Stati Uniti: la comunità ispanica si schiera con Obama

Ventiquattro ore dopo l’intervento di Romney ad un importante associazione ispanica a Orlando in Florida, il presidente Obama a sua volta, ha preso parola venerdì 22 di fronte alla National association of latino elected officials (NALEO), denunciando con fermezza l’immobilismo del congresso per rinforzare il sistema di immigrazione. A pochi mesi dalle elezioni, la delicata questione dell’immigrazione risorge. Con circa 12 milioni di voti potenziali, il peso elettorale della comunità ispanica non viene assolutamente trascurato dai candidati.

Il giorno dopo la decisione di sospendere il provvedimento relativo all’espulsione temporanea di circa 800 000 giovani clandestini che possono continuare gli studi o lavorare negli Stati Uniti, i congressisti ispanici gli hanno riservato un accoglienza entusiasmante che si contrappone a quella molto più fredda riservata al candidato repubblicano Mitt Romney. Il presidente americano ha criticato con forza e decisione i repubblicani che si sono rifiutati di cooperare per l’approvazione del Dream Act, la legge che permette ai giovani clandestini che studiano o lavorano negli Stati Uniti di poter rimanere nel paese. Barack Obama ha promesso di battersi facendo dunque il possibile per l’adozione di questo provvedimento. Nelle sue accuse si è chiaramente rivolto all’ex governatore del Massachusets senza nominarlo. “Si è indirizzato a voi giovedì con un punto di vista differente. Nel suo discorso, vi ha detto che si farà una promessa la manterrà. E bene ha promesso di mettere il proprio veto al Dream Act e noi dobbiamo credere alla sua parola. Questo veto sarà un tragico errore. E anche voi lo pensate.”, così si è espresso al riguardo Mitt Romney che è pronto ad accordare l’immunità soltanto ai giovani clandestini che portano l’uniforme. I sondaggi confermano che il 60% dei voti latini andranno a Obama che ha concluso il proprio discorso con un energico “Si, se puede!” un “yes we can !” tradotto in spagnolo.   

Manuel Giannantonio

23 giugno 2012

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