Breivik: ”ho agito per salvare il paese”, verdetto il 24 agosto

Oggi ha avuto luogo l’udienza finale nel processo contro Anders Breivik, l’estremista di destra norvegese autore delle stragi di Oslo e Utoya del luglio scorso in cui morirono 77 persone.  Alla fine del processo il giudice ha annunciato che il verdetto sarà emesso il prossimo 24 agosto, intanto crescono le polemiche per alcune nuove dichiarazioni di Breivik.

Il folle autore delle stragi, mai pentito delle sue azioni, ha difatti usato tutti i 45 minuti a sua disposizione per difendersi ed affermare che quanto avvenuto è stato per “difendere il paese ed il suo gruppo etnico contro il  multiculturalismo e l’invasione musulmana che sta avendo luogo in Norvegia”.

Breivik ha poi ribadito di non essersi pentito di quanto fatto e che il fatto che solo due esperti su 37 hanno individuato su di lui sintomi di disturbi psichici sarebbe per lui la prova della sua sanità mentale. Ricordiamo che Breivik era stato definito dal suo avvocato come un normale ragazzo con buoni amici e colleghi, che fino al giorno delle stragi non aveva mai mostrato di essere una persona violenta.

In questi mesi sono stati molte le manifestazioni d’amore volte ad esorcizzare quanto ancora affermato da Breivik, come quando lo scorso aprile 40mila persone “multi-colorate” si erano riunite ad Oslo, in piazza Youngstorget, per cantare la canzone ‘Children of the Rainbow’, ovvero Bambini dell’Arcobaleno e portare poi centinaia di rose bianche davanti al tribunale dove era in corso un udienza. Ma in questi mesi sono stati anche molti i fatti di cronaca nel quale sono emersi comportamenti simili a quello di Breivik, il più recente è quello avvenuto il 26 maggio scorso quando un diciottenne finlandese di Hyvinkaa dopo esser salito su un edificio vicino alla stazione ferroviaria ha sparato sulla folla uccidendo sue due coetanei.
Per questo motivo non basta solo l’annuncio del governo che annunciato che saranno costruiti due monumenti per commemorare le vittime nei due luoghi delle stragi in quanto sul web cresce il numero di utenti appartenenti ad associazioni di estrema destra e la popolazione europea e mondiale in un momento di crisi economica e culturale ha bisogno per risollevarsi sopratutto di formazione e cultura. Esempio attualissimo di questa tendenza “al decadimento” è il partito di estrema destra greco “Chrysi Avgi” che nelle tornate elettorali del 6 maggio aveva ottenuto il 7% dei consensi.

Enrico Ferdinandi

22 giugno 2012

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