USA: la California legalizza l’eutanasia per i malati terminali

USA: la California legalizza l’eutanasia per i malati terminali

La Camera dei rappresentanti della California ha adottato questa notte una legge che permette il suicidio assistito per i malati terminali. Per essere attivo a tutti gli effetti, il testo di legge deve ancora essere votato dal Senato e successivamente ratificato dal governatore dello Stato

Un portrait di Brittany Maynard, la ragazza 29enne deceduta a causa di un male incurabile che si è battuta per l’eutanasia dei malati terminali – Foto: linksuccess.com

CALIFORNIA – Questo traguardo rappresenta in qualche modo una vittoria per Brittany Maynard, la donna diventata lo scorso autunno il volto della lotta per ottenere la dignità nella scelta del proprio destino. Questa notte, gli eletti della Camera dei rappresentanti della California hanno espresso 43 voti contro 34 per una legge che ufficializza l’eutanasia per i malati in fase terminale. Il testo sarà valido per una durata di 10 anni per poi essere sottoposto a un eventuale prolungamento.  Il progetto dovrebbe comunque imporsi senza troppe difficoltà vista l’approvazione di un simile disegno di legge dello scorso luglio. Entrerà ufficialmente in vigore quando sarà ratificato da Jerry Brown, l’attuale governatore dello Stato della California. Ad oggi, il democratico non si è mai espresso sull’argomento ma alcune fonti parlamentari svelano un certo ottimismo per la firma. In considerazione di questo provvedimento, la California diventa di fatto, il quinto Stato a stelle e strisce che autorizza legalmente il suicidio nel proprio territorio dopo l’Oregon, il Montana, il Nuovo Messico, il Vermont e Washington State. Sono circa venti gli Stati che hanno proposto progetti di legge similari quest’anno ma nessuno di loro ha trovato esito positivo poiché quest’argomento resta ancora decisamente controverso in questo paese. Un tentativo in questo senso, fu fatto proprio in California nel 2005, nel 2007 e lo scorso luglio. Inoltre, il caso fu sottoposto a un referendum. Il parere del popolo californiano però fu contrario all’attuale soluzione.

Questa evoluzione, si impone come una vittoria simbolica per Brittany Maynard. Malata di un tumore incurabile al cervello, la giovane sposa di 29 anni ha dovuto lasciare la sua terra per lo Stato dell’Oregon al fine di poter beneficiare di una procedura medica assistita. Fece diventare la sua lotta personale di domino pubblico per concedere il diritto a chiunque di scegliere come porre fine ai propri giorni. Quando gli fu chiesto cosa desiderasse lasciare in eredità, Brittany rispose: «Voglio incoraggiare la gente» a lottare per ottenere il diritto all’eutanasia.  Le sue parole non sono state inutili, tutt’altro. Il suo caso si è fatto largo presso la Camera dei rappresentanti della California e ha superato le barriere democratiche e repubblicane. Il testo di legge prevede diversi passaggi. Il paziente ottiene le medicine necessarie per morire solo nel caso in cui due medici concordano che la malattia gli garantisce meno di sei mesi di vita. Il paziente stesso deve manifestare oralmente, almeno due volte, la volontà di ottenere le medicine in questione e creare un attestato firmato da almeno due testimoni che garantiscono che il paziente abbia fatto la sua richiesta spontaneamente e in maniera lucida.

La famiglia di Brittany Maynard ha assistito alle votazioni manifestando apertamente la loro gioia per il risultato finale. Dan Diaz, il marito di Britanny ha dichiarato: «Sono fiero dei nostri eletti. I malati in fase terminale non saranno più abbandonati allo loro sorte. Questa legge riafferma tutto quello per cui Britanny si è battuta».

Di Manuel Giannantonio
([email protected])
10 Settembre 2015

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