Migranti: chi e come ci guadagna

Migranti: chi e come ci guadagna

L’odissea dei migranti verso l’Europa rappresenta un’immensa opportunità di guadagno per molti. Le autorità europee hanno identificato un gruppo internazionale di “30 000 sospettati” in tutta Europa

Una delle tante imbaracazioni giunte in condizioni estreme in Europa. Sono molte, invece, quelle che non hanno mai raggiunto la meta, aggiornando un già terribile bilancio – Foto: primocanale.it

BRUXELLES – Le figure che si occupano di imbarcare i migranti in cerca di un futuro migliore e di riappropriarsi della propria vita sono l’obiettivo primario per l’Europol ma anche per gli Stati membri della stessa unione, come ha spiegato Robert Crepinko, responsabile della lotta contro il crimine organizzato per l’ufficio europeo di Europol. Le autorità del Vecchio continente tentano di intensificare la lotta nei confronti di questo traffico che genera guadagni cospicui per molti. Un traffico, che crea problemi non solo mettendo in pericolo la vita di persone in fuga dalla povertà e dalla violenza estrema proliferata dallo Stato islamico ma anche per gli Stati membri, sia sul piano umanitario quanto sul versante della sicurezza, come spiega Robert Crepinko.  Dallo scorso marzo, “30 000 sospetti” sono stati identificati in tutta Europa, dei quali 3.000 nel Mediterraneo. Alcuni sono originari di paesi con i quali la stessa organizzazione scambia informazioni come l’Egitto, il Pakistan, l’India, l’Iraq, la Siria, ecc…

Lo spietato commercio, che include anche la tratta di essere umani, la schiavitù sessuale o lo sfruttamento esercitato mediante lavori sottopagati, è probabilmente il business più proficuo di tutte le attività criminali, imponendosi anche contro il traffico di armi e della droga, ha spiegato un portavoce dell’agenzia europea di sorveglianza delle frontiere Frontex, Izabella Coooper.

Recentemente in Grecia, sono state arrestate 16 persone che hanno ricevuto circa 7,5 milioni di euro in sei mesi, imbarcando i migranti. Queste figure sfruttano sempre più l’apporto dei social network come Facebook per negoziare i prezzi e organizzare la tratta dei migranti, secondo le stime di Frontex e Eurpol. Mentre quest’ultima ha già aperto oltre 1 400 inchieste sul traffico dei migranti, i criminali non sembrano decisi ad abbandonare la loro proficua attività. Il ministro dell’Interno austriaco Johanna Mikl-Leitner ha dichiarato che l’arrivo dei migranti “si è trasformato in un business che genera miliardi di euro”. Secondo le sue rivelazioni, centinaia di organizzazioni sono apparse ovunque in Europa, specialmente in Bulgaria, in Ungheria, in Macedonia, in Grecia, in Serbia e in Grecia (dove sono circa 200 le organizzazioni pronte a imbarcare i migranti):

“La reintroduzione delle frontiere e l’aumento delle barriere nell’ingresso della zona di Schengen che devono impedire alle persone di attraversare le frontiere europee, aumenterà l’attrattività dei trafficanti. Tentiamo di risolvere il problema dei trafficanti senza prestare attenzione alle sue radici”, ha sentenziato Johanna Mikl-Leitner.

Di Manuel Giannantonio
([email protected])
6 Settembre 2015

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