Russia: le grandi potenze e l’Iran tentano di uscire dall’impasse

Le grandi potenze hanno cercato di far cedere l’Iran sul proprio programma nucleare a Mosca cercando di far uscire dall’impasse e di sbloccare la crisi nell’imminenza di un embargo petrolifero verso Teheran. Le discussioni, che si sono verificate lunedì su uno status di posizioni “difficilmente compatibili”, secondo l’espressione del vice-ministro russo degli affari esteri Serguei Riabkov, si sono succedute martedì in un hotel nella capitale russa.

All’inizio del pomeriggio, Riabkov ha ricevuto il principale negoziatore iraniano Said Jalili, secondo la testimonanza di un diplomatico iraniano ai giornalisti locali. Una fonte diplomatica iraniana citata dall’agenzia Irna ha invece riferito di “difficoltà” nelle negoziazioni. Le difficoltà nelle discussioni e le spiegazioni dettagliate dell’Iran riguardano la sua posizione, la ragione per la quale il gruppo 5+1 vuole più tempo per rispondere alle poposte iraniane”. I negoziatori del gruppo 5+1 (Stati Uniti, Russia, Cina, Francia, Regno Unito e Germania) hanno chiesto all’Iran, sospettato anche da Israele, di voler dotarsi di un armamento atomico riducendo considerevolmente il livello di arricchimento dell’uranio che è attualmente al 20%. Gli iraniani insistono sul diritto assoluto all’arrichimento dell’uranio e Said Jalili, ha risposto con un piano in cinque punti argomentando le questioni iraniane. Secondo la delegazione europea, le grandi potenze mantengono le loro esigenze a discrezione dell’Iran: arrestare l’arrichimento dell’uranio al 20% e cambiarlo con combustibile nucleare di cui Teheran ha bisogno. Come pronta risposta, alle argomentazioni proposte da Jalili l’Europa e il 5+1 propone un allegerimento delle sanzioni internazionali, sei risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell’ONU di cui quattro riguardanti le sanzioni economiche così come una cooperazione in diversi domini nucleari civili. La repubblica islamica ha comunque rivolto molte domande spiegando le proprie posizioni secondo M.Mann. Nel corso dei precedenti cicli di negoziazioni le parti si erano separate su una questione di divergenze piuttosto accese. Ulteriori inasprimenti tra le parti potrebbbero essere pesanti ora dato che gli Stati Uniti e Israele potrebbero rievocare l’eventualità di un opzione di natura militare per bloccare il programma nucleare iraniano. Queste negoziazioni avvengono prima dell’entrata in vigore il 1° luglio di un embrago petrolifero con l’unione europea contro l’Iran e del rafforzamento delle sanzioni degli Stati Uniti con restrizioni imposte ai paesi che acquistano petrolio iraniano.

Manuel Giannantonio

20 giugno 2012

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