Siria: Obama-Putin affrontano la questione siriana

La questione siriana complica notevolmente i rapporti tra gli Stati Uniti e la Russia. L’incontro lunedì tra Barack Obama e Vladimir Putin in Messico, al margine del G20, si annunciava come teso e teso è stato. Tutti i giornalisti presenti hanno potuto testimoniare e fotografare attimi senza nessuna tipologia di ambiguità. I due apparivano infatti in pose che dimostravano un reale disagio, con mimiche ed espressioni tipiche dei clichés della situazione. Rari sorrisi e poca complicità dunque hanno contraddistinto questo incontro aperto da una stretta di mano certamente poco calorosa.

Mentre Obama e Medvedev si rivolgevano l’un l’altro chiamandosi per cognome, a Los Cabos, Obama e Putin di davano del “Signor Presidente”. Cosa voleva dimostrare Putin con questo atteggiamento? Probabilmente il proprio dissenso nei confronti delle scelte adoperate dagli Stati Uniti d’America in Siria ? La delegazione americana ha avuto notevoli difficoltà nell’affrontare e nel rispondere alle domande poste sugli atteggiamenti assunti da entrambi i presidenti. La mancanza di alchimia è così stata spiegata, “Non è la prima volta che si verificano simili incontri con i Russi” , ha dichiarato Ben Rhodes, un responsabile del Consiglio alla sicurezza nazionale, riferendosi al clamoroso caso giornalistico Watergate con il quale i giornalisti Wooward e Bernstein inchiodarono il Presidente Richard Nixon. Faceva riferimento ad un incontro con Medvedev l’anno scorso in Francia che costrinse la Casa Bianca a negare l’esistenza di attriti con Mosca. L’ambasciatore degli Stati Uniti a Mosca, Mike McFaul ha raccomandato ai giornalisti di studiare le gesta abituali di Putin, che riflettono generalmente la sua personalità. La cosa fondamentale dell’incontro resta la richiesta immediata delle cessazioni delle violenze in Siria. I due Stati infatti si sono pronunciati d’accordo sulla questione rimanendo concordi anche sul fatto che “La Siria e il suo popolo devono poter scegliere il proprio futuro in maniera indipendente e democratica” Mentre Washington rimprovera a Mosca di impedire un rinforzo delle sanzioni previste contro il regime di Bachar-al Assad, Barack Obama è parso favorevole nell’accordo con Putin sulla necessità di un “processo politico” in Siria. Nonostante la situazione di apparente freddezza tra Stati Uniti e Russia, il rilancio dei rapporti diplomatici tra i due Stati rimane uno dei successi della politica di Obama, ma i recenti sviluppi sulla situazione siriana hanno generato dissensi in questo senso. La segretaria di Stato americano Hillary Clinton infatti ha recentemente accusato la Russia di fornire elicotteri da combattimento alla Siria, mentre la Russia furiosa ha prontamente replicato che si trattava soltanto di riparazioni. A complicare la situazione diplomatica tra i due Stati la convinzione di Putin che gli Stati Uniti abbiano organizzato manifestazioni a Mosca, rendendo nota la sua scarsa fiducia nei confronti degli States.

Manuel Giannantonio

19 giugno 2012

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