Circa 50 profughi trovati morti in una stiva. Tensione in tutta Europa sul tema immigrazione

Circa 50 profughi trovati morti in una stiva. Tensione in tutta Europa sul tema immigrazione
Profughi di origine Siriana a bordo di un barcone alla deriva soccorsi dall'equipaggio della Fregata Euro, Mar Mediterraneo Meridionale, 9 Settembre 2014. ANSA/GIUSEPPE LAMI

Profughi di origine Siriana a bordo di un barcone alla deriva soccorsi dall'equipaggio della Fregata Euro, Mar Mediterraneo Meridionale, 9 Settembre 2014. ANSA/GIUSEPPE LAMI
ANSA/GIUSEPPE LAMI

CATANIA- Stamane, una cinquantina di cadaveri sono stati individuati nella stiva di un barcone blu diretto verso l’Italia e soccorso al largo della Libia dall’unità svedese Poseidon, inquadrata nel dispositivo Frontex. Per la precisione i morti sono 49. Morti perché non hanno più potuto più respirare, soffocati dalle esalazioni di gas dell’imbarcazione. Una storia oscena che si ripete da anni e sempre più negli ultimi tempi.

Nel Canale di Sicilia l’emergenza migranti non si ferma. Sono circa dieci le operazioni effettuate nelle ultime ore.  Un migrante, soccorso dalla nave Cp904 Fiorillo delle capitanerie di porto, è morto per arresto cardiaco. Un altro decesso è avvenuto a bordo della  nave militare croata Andrija Mohorovicic, arrivata nel porto di Catania con 218 migranti e un cadavere, un ragazzo somalo di 20 anni, che soffriva di diabete. Non mangiava da tre giorni e non poteva fare l’insulina.

Ieri ad Augusta la nave di Medici senza Frontiere ha sbarcato il cadavere di un quindicenne, morto -a quanto pare- per le percosse subite in Libia.

Le migrazioni di massa non si verificano soltanto nel Canale di Sicilia, ma anche sul fronte est europeo. In Ungheria i migranti provenienti dalla Serbia cercano di forzare il confine, ma vengono duramente repressi dalla Polizia. Stessa cosa in Macedonia, dove però negli ultimi giorni la frontiera si è aperta ai profughi siriani che cercavano di passare dalla Grecia.

Si respira tensione in tutta Europa. La cancelliera Angela Merkel, dopo le durissime proteste della scorsa settimana per l’apertura di un centro rifugiati ad Heidenau in Sassonia, vi si è recata in visita ed  ha definito “vergognoso” l’attacco compiuto da neonazisti al centro accoglienza. Merkel ha anche detto che l’emergenza immigrazione va affrontata “tutti insieme” e ha detto che ci sarà “tolleranza zero” per chiunque neghi la dignità umana ai migranti.

 

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook