Thailandia: caccia all’autore dell’attentato di Bangkok

Thailandia: caccia all’autore dell’attentato di Bangkok

Il sospettato non parlava né il tailandese, né l’inglese e poco dopo la sua identificazione grazie ai sistemi di sorveglianza, è stato immediatamente emesso nei suoi confronti un mandato di arresto internazionale

Alcuni scatti dell’attentato di lunedì a Bangkok Immagini: mirror.co.uk

 BANGKOK – Il principale sospettato dell’attentato di lunedì non parlava né il tailandese, né l’inglese. Un mandato di arresto internazionale è stato emesso nei suoi confronti dal tribunale tailandese. Il sospettato è stato ripreso dalle telecamere di sorveglianza mentre deponeva un sacco in mezzo alla folla di fronte al santuario, qualche minuto prima dell’esplosione che ha ucciso 20 persone.

L’uomo, piuttosto giovane, ha una capigliatura castana e indossa un paio di occhiali neri. Secondo il mandato è sospettato di “omicidio con premeditazione”, “assassinio”, “associazione a delinquere” e “partecipazione alla realizzazione di un ordigno esplosivo”. Le autorità hanno annunciato che offriranno una ricompensa di un milione di baths (circa 25.400 euro) per qualsiasi informazione che permetterà il suo arresto.

Le immagini fornite dalla video sorveglianza, mostrano come un uomo si sia seduto di fronte al santuario prima di sfilarsi lentamente lo zaino per poi lasciare il luogo con una busta di plastica blu consultando uno smartphone. La polizia tailandese sospetta in queste ore che l’attentatore appartenga a qualche cellula di matrice terrorista. “L’autore della strage non può aver agito da solo… pensiamo che ci siano altre persone dietro l’attentato”, ha spiegato il capo della polizia tailandese, mentre l’attentato non è stato ancora rivendicato nelle ultime ore.

Di Manuel Giannantonio
([email protected])
19 Agosto 2015

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