Stati Uniti: paese preoccupato per le perquisizioni presso l’opposizione in Russia

Gli Stati Uniti hanno manifestato una certa preoccupazione dopo la serie senza precedenti di perquisizioni avvenute a Mosca presso i leader dell’opposizione alla vigilia di una manifestazione prevista per il 12 giugno, secondo quanto  indicato Victoria Nuland, portavoce del dipartimento di Stato. Le perquisizioni, circa una decina, sono state effettuate presso il domicilio del blogger della corruzione Alexei Navalny, del leader del fronte della sinistra Serguei Oudaltsov, del dirigente del movimento di solidarietà Iilia Iachine, e della presentatrice della televisione Xenia Sobtchak. Alcuni poliziotti armati e con il viso coperto vietavano l’ingresso nei palazzi in cui le perquisizioni erano in corso, secondo quanto riportato da giornalisti locali.

Il comitato d’inchiesta ha indicato che queste operazioni erano legate ad un’inchiesta in corso sulla manifestazione dell’opposizione del 6 maggio che si è concluso con disordini di massa.  Secondo Victoria Nuland, i dirigenti dell’opposizione  sono stati ordinati di presentarsi alle autorità un ora prima del debutto della manifestazione di martedì per essere interrogati e ovviamente per impedirgli di trovarsi nelle strade durante la manifestazione. Intraprese insieme, queste misure sollevano seri interrogativi legati all’utilizzazione arbitraria delle forze dell’ordine per limitare la libertà di espressione e reprimere il diritto di riunione e di associazione, ha sottolineato il portavoce del dipartimento di Stato americano.  

Manuel Giannantonio

12 giugno 2012

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