Egitto, Mubarak: ”vogliono uccidermi”

Due arresti cardiaci e dei sospetti. Mentre il suo stato di salute si degrada ulteriormente, l’ex presidente Hosni Mubarak, 84 anni, in detenzione dopo la condanna del 2 giugno, accusa le autorità egiziane di volerlo uccidere. L’avvocato di Mubarak M.Farid, che lo ha difeso durante il processo ha dichiarato che effettivamente le sue condizioni  sono molto critiche. Una fonte penitenziaria ha dichiarato che lunedì Mubarak è stato colpito da arresti cardiaci e da perdita di coscienza. “Il cuore di Mubarak si è fermato due volte.

I medici hanno dovuto ricorrere all’uso del defibrillatore” ha dichiarato una fonte medica della prigione di Tora, nel Sud del Cairo. Le autorità egiziane stanno prendendo in considerazione la possibilità di trasferire l’ex presidente dalla prigione verso un ospedale della capitale, come richiesto dalla famiglia prima della condanna. Alcune fonti della sicurezza hanno invece riportato di uno stato di depressione e di difficoltà respiratorie oltre ad una manifestata ipertensione. Le autorità tuttavia fanno sapere che Mubarak sarà trattato come qualsiasi altro prigioniero. Questo giudizio ha attirato inevitabilmente la collera dei manifestanti riuniti in piazza Tahir per protesta, reclamando” Giustizia per i nostri martiri”. Il paese rimane comunque in attesa delle elezioni presidenziali che vedrà tra sabato e domenica un duello teso tra il candidato dei fratelli musulmani Mohammed Morsi e l’ex primo ministro di Mubarak, Ahmad Chafiq.                                                                                 

Manuel Giannantonio

12 giugno 2012

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