Venezuela: Chavez presidente ad intermittenza

Hugo Chavez, figura onnipresente dell’esecutivo venezuelano dal suo arrivo al potere nel 1999, si è radicalmente rallentato nella propria attività dopo la sua prima operazione di un tumore un anno fa, tumore che lo ha costretto ad arrangiarsi come presidente intermittente. Affievolito dalle operazioni e dai successivi trattamenti, l’ex tenente-colonello ha dovuto delegare la propria attività.

Dal 12 maggio e dal suo ritorno a Cuba, dove ha subito un ultimo trattamento di radioterapia dopo la seconda operazione a l’Havana, ha cercato di accelerare il ritmo dei suoi interventi pubblici ma la malattia lo sta inesorabilmente consumando. A 57 anni ammette egli stesso di non essere più “il cavallo furioso” che era capace di parlare per ore e di sollecitare le folle in ascolto. “Il cambiamento fondamentale percepito dalla popolazione e in particolar modo dall’opposizione si traduce in una specie di pausa” secondo il sociologo Tulio Hernandez dell’Università Centrale del Venezuela.

Tuttavia la malattia dell’attuale presidente venezuelano non ha affievolito la sua volontà nella lotta contro il capitalismo. Negli ultimi mesi si è spesso pronunciato come certo della propria vittoria alle elezioni presidenziali senza esitare a trattare Henrique Capriles candidato dell’opposizione, come mediocre o addirittura qualificandolo come “porco”.

L’ex capo delle fila della sinistra radicale latino americana ha passato l’ultimo anno tra Caracas e l’Havana, dove ha soggiornato per più di 100 giorni per subire gli appositi trattamenti.  Se la natura esatta del tumore non è mai stata rivelata, la recidività annunciata a febbraio e la nuova operazione che ha subito hanno rilanciato le speranze sulla sua aspettativa di vita, mentre il diretto interessato aveva annunciato nell’ottobre del 2001 di essere completamente guarito. Dall’inizio dell’anno, Hugo Chavez è assediato su Twitter, ma limita le proprie attività e riduce al minimo i suoi spostamenti preferendo delegare quando possibile.

La designazione di un successore non è ancora ufficialmente all’ordine del giorno e il presidente uscente, in testa nei sondaggi, sarà ufficialmente candidato per un terzo mandato il 7 ottobre.

Manuel Giannantonio

10 giugno 2012

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