USA: one man show di Donald Trump al dibattito repubblicano di Cleveland

USA: one man show di Donald Trump  al dibattito repubblicano di Cleveland

L’uomo d’affari è rimasto fedele alla propria reputazione al primo dibattito repubblicano in diretta televisiva: eccessivo e provocatorio. Una ricetta che gli permette, almeno per ora, di restare in testa alla gara

Un sorriso beffardo di Donald Trump ieri sera a nel primo dibattito repubblicano di Cleveland Foto: Houstonchronicle

CLEVELAND – Eccessivo, ironico, provocatorio, eclettico. Donald Trump, il miliardario capo della corsa alla nomination del partito repubblicano, ha dato il peggio e il meglio di sé Giovedì nel primo dibattito della campagna elettorale.

La scena dell’arena di Cleveland era tutta per lui, circondato da nove concorrenti indietro nei sondaggi, il magnate immobiliare detto “il palazzinaro” ha spiegato che non esclude di presentarsi alle presidenziali nel mese di novembre 2016 in maniera del tutto indipendente se dovesse perdere le primarie. Tuttavia, Trump resta l’unico a considerare l’eventualità di questa ipotesi.

Donald Trump ha preso il comando della gara poiché la sua campagna sensazionale è iniziata nel mese di giugno. La sua popolarità è stata costantemente esposta a critiche specialmente quelle che lo accusano di essere stato un democratico e di non essersi impegnato nel corso degli anni, su temi cari ai conservatori come l’aborto, l’immigrazione e l’assicurazione sanitaria.

“Poiché ha cambiato idea circa l’amnistia (per gli immigrati clandestini), sulla salute e in materia di aborto, voglio solo sapere con quali principi intende governare”, ha dichiarato provocatoriamente Carly Fiorina, ex capo di Hewlett-Packard, che si è distinto nel corso di un primo dibattito che coinvolge sette candidati minori in classifica nei sondaggi.Con la sua solita disinvoltura e il consueto broncio, “The Donald” ha eluso le domande più aguzze, esitando ad alta voce descrivendo Obama “incompetente”.

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Una delle affermazioni di Marco Rubio sottolineate da Facebook (partner dell’evento) e da Fox News

Donald Trump per molti sarebbe un fuoco di paglia, ma la natura eccessiva delle sue osservazioni sui suoi rivali e sull’immigrazione sembra, per il momento, aver potenziato la sua candidatura, dandogli di fatto ragione.

Fonte: The New York Times

Di Manuel Giannantonio
([email protected])
7 Agosto 2015

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