Siria, nuova strage di civili. Croce Rossa: ”emergenza umanitaria per 1 mln e mezzo di persone”

Il comitato internazionale della Croce Rossa ha stimato che in Siria ci sono oltre un milione e mezzo di persone  che hanno bisogno di aiuto a causa del conflitto in corso.

Ginevra Hicham Hassan, portavoce del Comitato internazionale della Croce rossa, ha comunicato che: “Al momento la situazione è estremamente tesa, non solo a Hula e Hama, ma in molti, moltissimi luoghi in tutta la Siria. Le aree più colpite dagli ultimi attacchi del governo – aggiunge Hassan – sono in particolare la città settentrionale di Idlib, i sobborghi della capitale Damasco, la provincia orientale di Deir el-Zour e la regione costiera di Latakia”.

Intanto mentre gli osservatori delle Nazioni Unite hanno comunicato di esser giungi a Mazraat al Qubeir, il piccolo villaggio vicino alla città siriana di Hama, teatro dell’ultima strage di civile (dopo quella di Hula  di due settimane fa dove erano stati uccise oltre 100 persone metà delle quali bambini sotto i dieci anni), dal web spunta un video che, dopo esser stato diffuso dalla tv araba Al Arabiya sta facendo stringere i tempi per fermare quanto prima il conflitto. Nel video si vedono chiaramente soldati e miliziani del regime a Mazraat al Qubeir intenti ad ammassare i cadaveri di una decina di civili in una casa e poi dare l’ordine di bombardarla, radendola al suolo.

La linea adottata fin ora dal regime di Assad è sempre stata quella del “negare, negare, negare” e dar la colpa a ipotetici attentatori o ad un complotto internazionale contro di lui, intanto nel giro di circa 16 mesi hanno perso la vita oltre diecimila persone, molte delle quali donne e bambini.

Per questo motivo Kofi Annan ha proposto di creare un nuovo Gruppo di contatto sulla Siria per far rispettare quel Piano di Pace, fin ora mai rispettato e che porti alla fine delle violenze nel paese. Francia e Usa si sono già dimostrate favorevoli alla proposta a patto che non sia coinvolto anche l’Iran.

Il governo tedesco si è invece dichiarato, per mezzo del portavoce Steffen Seibert, inorridito dagli ultimi massacri di civili avvenuti in Siria ed ha esortato la Russia ad abbandonare il suo sostegno al regime così da permettere al Consiglio di sicurezza dell’Onu di agire adeguatamente nei confronti del regime di Assad. Seibert ha inoltre precisato che per Berlino il presidente siriano Bashar al-Assad ha perso ogni leggitimità e una soluzione politica al conflitto in essere è ormai impensabile: “Due settimane dopo il massacro di Hula – afferma Seibert – sembra che ce ne sia stato un altro nella cittadina di al-Kabir vicino Hama, dove decine di civili sono stati selvaggiamente uccisi. La posizione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu sarà decisiva per il futuro”.

Il ministro degli Esteri, Giulio Terzi, ha invece dichiarato che davanti ai continui massacri in Siria: “bisogna convincere Russia e Cina dell’ineluttabilità del ricambio di potere a Damasco, spiegando a Mosca che questo è il modo migliore di conservare amicizie nel mondo arabo. Assad e i suoi se ne devono sicuramente andare, bisogna costruire un processo di transizione”.
Terzi ha ricordato che anche se: “la Russia non vuole un intervento armato internazionale in Siria bisogna essere chiari – in quanto – una cosa è fornire armi agli oppositori, altra molto diversa sarebbe intervenire militarmente. Nessuno ha intenzione di ripetere l’esperienza libica. Sulla Russia mi è parso di percepire sfumature importanti: Mosca non vuole difendere Assad a tutti i costi, punta piuttosto a una transizione verso nuovi assetti politici”.

Enrico Ferdinandi

8 giugno 2012

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