Boston: la città rinuncia alla sua candidatura per le olimpiadi 2024

Boston: la città rinuncia alla sua candidatura per le olimpiadi 2024

Il sindaco della città, Marty Walsh, ha comunicato la notizia nelle ultime ore giustificandola attraverso i timori che circondano le finanze della città e l’evidente malcontento popolare per l’evento

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BOSTON (MASSACHUSETTS) – Boston fuori dai giochi ! Il comitato americano (USOC), ha annunciato la notizia insieme al sindaco nelle ultime ore. L’USOC ora, ha poco tempo per trovare un eventuale sostituto per l’edizione 2024 dei Giochi Olimpici.
“Non siamo stati in grado di ottenere il sostegno di una maggioranza dei cittadini di Boston per accogliere i Giochi Olimpici del 2024”, ha costatato Scott Blackmun, il patron del comitato olimpico degli Stati Uniti (USOC), attraverso un comunicato.

“Di conseguenza, l’USOC non pensa che Boston, con il livello attuale, possa fronteggiare città del calibro di Parigi, Roma, Amburgo, Budapest o Toronto”, ha aggiunto. Tuttavia, l’annuncio non rappresenta certamente una sorpresa, la mancanza di entusiasmo dei bostoniani per il progetto, emersa nei sondaggi, ha presto inquietato il comitato. Lo scorso gennaio, il comitato preferì Boston a Washington, Los Angeles e San Francisco.
Nella giornata di lunedì, il sindaco di Boston, Marty Walsh, ha pubblicamente manifestato le sue inquietudini circa l’organizzazione imponente dell’evento in ragione delle difficoltà finanziarie della città. Il primo cittadino è stato chiaro, e certamente ammirevole per la sua franchezza e la presa di responsabilità nei confronti dei cittadini che rappresenta dichiarando: “È un impegno che non posso prendere senza la sicurezza che Boston e i suoi residenti siano protetti”.
Eppure, il progetto olimpico della metropoli del Massachusetts, rinomata per le sue università e i laboratori di ricerca internazionalmente apprezzati, sembrava essere alla portata di questa città. Per i cittadini era presto, troppo presto, per mettere mano al portafoglio per progetti raramente presentati dalla metropoli. L’USOC ha indicato che avrà fino ad agosto per trovare una nuova candidatura americana.

Il tempo pressa, le città in lista devono presentare le rispettive candidature al Comitato olimpico Internazionale (CIO) entro il 15 settembre. La stessa organizzazione comunicherà nel 2017 a Lima, dopo l’esame accurato dei dossier delle candidature, la città che ospiterà l’edizione 2024 delle Olimpiadi.
Gli ultimi giochi olimpici ospitati dagli Stati Uniti sono stati quelli di Atlanta 1996 e quelli di Salt Lake City nel 2002. Il 2012 registrò un tentativo della grande mela che nonostante la buona volontà fallì a causa di problemi legati alla costruzione dello stadio principale del progetto.

Di Manuel Giannantonio
([email protected])
27 Luglio 2015

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