Somalia: 13 morti in un attentato contro un albergo di Mogadiscio

Somalia: 13 morti in un attentato contro un albergo di Mogadiscio
L’Hotel Jazeera, il 26 luglio a Mogadiscio Foto: Farah Abdi Warsameh / AP

Un attentato nel cuore di Mogadiscio, rivendicato dal gruppo islamico dei al-Shabaab, ha provocato la morte di tredici persone, domenica 26 luglio. Un precedente bilancio riferiva sei morti. Tra le vittime figurano un giornalista somalo e un diplomatico cinese

L’Hotel Jazeera, il 26 luglio a Mogadiscio Foto: Farah Abdi Warsameh / AP
L’Hotel Jazeera, il 26 luglio a Mogadiscio Foto: Farah Abdi Warsameh / AP

MOGADISCIO (SOMALIA) – L’hotel Jazeera, frequentato da alcuni membri del governo somalo e da alcuni espatriati è stato bersaglio di un attacco terroristico di matrice islamica. L’albergo è situato nei pressi della zona dell’aeroporto internazionale che ospita le Nazioni Unite, alcune ambasciate occidentali e la sede dell’Unione africana (Amisom). L’Amison, che combatte gli insorti nel paese, era sul posto per evacuare i feriti.
In un comunicato diffuso da alcuni siti vicino ai jihadisti, l’attentato è stato rivendicato dagli al-Shabab, affiliati ad Al Qaeda. Hanno affermato di aver agito in “rappresaglia” alle recenti offensive condotte contro di loro nel sud della Somalia.

Gli insorti moltiplicano i raid sanguinosi nel paese ma anche nel vicino Kenya. Il presidente somalo Hassan Sheikh Mohamud, ha indirizzato le sue condoglianze alle vittime di questo “atto terroristico odioso”. “Sono sicuro che vinceremo contro i terroristi”, ha aggiunto.
“L’atroce attacco della serata contro l’hotel Jazeera, un luogo che simboleggia la determinazione dei somali a ricostruire il loro paese, […] evidenzia le intenzioni diaboliche dei Shabaab che rifiutano che la pace possa estendersi in tutto il paese”, ha comunicato l’Amisom. Lo scorso 10 luglio, almeno sei persone, di cui tre assalitori, sono state uccise durante due attacchi simultanei in due alberghi della città.

L’attentato ha avuto luogo nel momento in cui Barack Obama lasciava il Kenya dopo aver supervisionato il lavoro della Amisom. Il presidente americano ha riconosciuto che gli al-Shabaab costituiscono una minaccia ma ha assicurato il loro indebolimento, specialmente nell’Africa dell’Est.
Gli Stati Uniti, per voce del Consiglio nazionale della sicurezza, hanno condannato “Fermamente l’attentato di Mogadiscio in Somalia che ha mirato intenzionalmente e crudelmente civili innocenti”. “Nonostante i reali progressi della Somalia negli ultimi anni, questo attacco è un nuovo ricordo delle atrocità inammissibili che i gruppi terroristi continuano a perpetrare contro il popolo somalo”. Gli Stati Uniti conducono regolarmente degli attacchi di droni contro i Shabab in questo paese del Corno d’Africa.

Di Manuel Giannantonio
([email protected])
27 luglio 2015

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