Irlanda: sì al piano budget europeo

Il presidente dell’UE Herman Van Rompuv ha salutato venerdì il “sì” degli irlandesi al referendum sul patto budgettario Europeo, stimando che si tratta di “un passo importante verso la ripresa della stabilità. Saluto il risultato positivo del referendum in Irlanda sul patto budgettario. Grazie a questo voto, il popolo irlandese si è impegnato in favore dell’integrazione europea”, ha precisato Van Rompuy in un breve comunicato ufficiale concludendo “ questo risultato è un passo importante verso la ripresa e la stabilità”.

 

Gli irlandesi hanno approvato con il 60,3% delle preferenze il Patto Budgettario Europeo sottoposto a referendum nazionale nella giornata di giovedì  anche se solo un irlandese su due ha effettivamente votato.

Questo referendum è considerato come un test per la politica di Austerity in zona Euro, soprattutto considerando il fatto rilevante che Dublino ha rifiutato i trattati di Nizza e di Lisbona nel 2001 e nel 2008, minacciando di bloccare l’insieme del processo di costruzione europea. In entrambi i casi un nuovo referendum è stato organizzato pronunciandosi ufficialmente per il “si”.

L’Irlanda è l’unico paese dell’unione europea ad aver sottoposto questa questione al referendum. Il progetto di budget europeo prevede regole severe in materia di deficit, sotto la pena di altrettante severe sanzioni. Una vittoria del “no” non avrebbe impedito l’applicazione del testo, che deve essere ratificato per 12 paesi per entrare in vigore, ma avrebbe inviato un segnale molto negativo mentre la zona Euro precipita inevitabilmente nel baratro della crisi. I paesi che ratificano questo testo potranno ottenere dei fondi dall’EU in caso di difficoltà finanziaria tramite il meccanismo europeo di stabilità (MES) che entrerà in vigore dal mese di luglio.

L’Irlanda gode già di un piano di salvataggio di fondo monetario europeo (FMI) e dell’UE di 85 miliardi di euro dalla fine del 2010.

             
Manuel Giannantonio

1 giugno 2012

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