Attacco al consolato egiziano, Gentiloni: «non ci faremo intimidire».

Attacco al consolato egiziano, Gentiloni: «non ci faremo intimidire».

_cairo«È un attacco diretto all’Italia, ma non ci faremo intimidire». Il ministro degli esteri Gentiloni ha commentato così l’esplosione di una bomba davanti al Consolato italiano al Cairo, un attentato rivendicato dall’Isis che ha causato un morto e una decina di feriti.

A seguito del messaggio dei jihadisti, i quali hanno ringraziato Allah perché « i soldati dello Stato Islamico hanno fatto esplodere ieri mattina 450 kg di esplosivo piazzati all’interno di un’auto parcheggiata davanti al Consolato italiano», (raccomandando ai musulmani di stare lontano da questi luoghi, obiettivi legittimi degli attacchi dei mujaheddin), il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha lanciato un appello all’Europa, perché di fronte all’escalation degli attentati, sono necessarie iniziative «efficaci e tempestive».

Il premier Matteo Renzi ha ribadito che«quella contro il terrorismo è una sfida enorme che segna in profondità la storia del nostro tempo» ed è stato rassicurato dal Presidente egiziano al Sisi sulla necessità di adottare misure condivise da entrambi gli Stati. «In questo momento l’Egitto sarà salvato solo con la leadership di Al Sisi. Questa è la mia posizione personale, e sono fiero della mia amicizia con lui. Darò il mio sostegno per lui e la direzione della pace» ha dichiarato Renzi ad Al Jazeera, sostenuto da Lady Pesc Federica Mogherini che ha sottolineato la vicinanza e il sostegno dell’UE all’Egitto.

L’esplosione dell’autobomba ha provocato il danneggiamento della facciata del Consolato e di alcune abitazioni adiacenti; l’ambasciata d’Italia in Egitto ha annunciato che i servizi consolari saranno sospesi e a breve è attesa una visita del ministro degli Esteri Gentiloni al Cairo.

Benedetta Cucchiara

12 luglio 2015

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