Londra: dieci anni dopo continua ad incombere la minaccia terrorista

Londra: dieci anni dopo continua ad incombere la minaccia terrorista
Alcune delle vittime del tragico attacco subito dalla capitale inglese Foto: The Guardian

Il 7 luglio 2005, quatro kamikaze si fanno esplodere nella metropoli londinese. Oggi, due settimane dopo l’attentato tunisino di Sousse, i londinesi rendono omaggio a tutti i loro compatriotti vittime di terrorismo, mentre l’eventualità di un altro attacco è ”altamente probabile”

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LONDRA – Il 7 luglio 2007 è una data tristemente ricordata oltremanica. I britannici si sono riuniti nel silenzio omaggiando le vittime degli attentati di Londra del 7 luglio 2005. Martedì mattina, ad Hyde Park, una corona di fiori è stata deposta di fronte al memorial dell’attentato, prima della messa celebrata nella cattedrale di Saint Paul, simbolo della capitale. Alle 11:30 è stato osservato un minuto di silenzio in tutto il paese. I 30 compatrioti morti in Tunisia, che sono stati anche loro ricordati, evidenziano la persistenza della minaccia terrorista,

Nello spazio di dieci anni, la Gran Bretagna è stata colpita a due riprese: recentemente a Port el Kantaoui, a sud di Tunisi, in un attacco rivendicato dall’ISIS, che ha ucciso 38 persone e nel 2005, Hassab Hussain, Germaine Lindsay, Shehzad Tanweer, Mohammad Sidique Khan, ispirati da Al Qaeda, si rendono protagonisti di una serie di attentati contro le infrastrutture civili nel 2000.

Alcune delle vittime del tragico attacco subito dalla capitale inglese Foto: The Guardian
Alcune delle vittime del tragico attacco subito dalla capitale inglese Foto: Israel New Flash

Erano le 8H50 (ora locale) quando la prima bomba esplose all’interno della metro nella stazione di Liverpool Street. Nello spazio di cinquanta secondi si sono succedute altre due esplosioni seguite da altri due attacchi in altre zone molto frequentate, nel cuore della città. In totale, cinquantadue persone sono state uccise e più di settecento rimasero ferite in questa tragica giornata. Il mentore degli attentatori, Mohammed Sidique Khan, un Britannico di origine pachistana, padre di famiglia, voleva vendicare i suoi “fratelli e sorelle” vittime secondo lui di “atrocità”. Superato lo choc, Londra si è immediatamente interrogata su come prevenire un nuovo attacco. Il 7 luglio ha completamente cambiato la strategia antiterrorista britannica. Oggi, l’attenzione viene posta principalmente sui programmi di anti radicalizzazione ma anche sull’attitudine dei soccorsi, già pesantemente criticati nel 2005.

Il clima sul tema sicurezza è certamente cambiato dal quel maledetto giorno. “Ci sono state centinaia di arresti e di condanne per atti legati al terrorismo, gli arresti non sono mai stati così numerosi”, ha dichiarato al Telegraph Peter Clarke, al comando della lotta al terrorismo a Scotland Yard dal 2002 al 2008. “All’ora attuale, abbiamo una media di un arresto al giorno per terrorismo e circa 120 persone sono in attesa di processo”, ha puntualizzato. L’Inghilterra e in senso più ampio la Gran Bretagna, non hanno subito atti di terrorismo di grande ampiezza nel proprio territorio dal 2005. Peter Clarke, vede la situazione come conferma della buona cooperazione tra i MI5, i servizi segreti britannici e la polizia.

Fonte: The New York Times

Di Manuel Giannantonio
([email protected])
7 Luglio 2015

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