USA: la Corte suprema giudica costituzionale l’iniezione letale

USA: la Corte suprema giudica costituzionale l’iniezione letale

La Corte suprema degli Stati Uniti ha giudicato costituzionale l’iniezione letale come metodo di esecuzione. Questa pratica viene esercitata attraverso la somministrazione di una sostanza contenente midazolam, un ansiolitico per addormentare il paziente prima di ucciderlo

Il giudice Stephen Breyer
Il giudice Stephen Breyer Foto: New York Times

WASHINGTON D.C. – I nove giudici, che hanno votato cinque contro quattro esprimendo così la loro preferenza, hanno decretato la costituzionalità della pena capitale che sopraggiunge dopo le esecuzioni di quattro detenuti nello Stato dell’Oklahoma, dove la sostanza incriminata è stata regolarmente somministrata. Gli esperti assicurano che questo prodotto può garantire la sonnolenza del soggetto prima dell’iniezione di un paralizzante. I giudici hanno stimato che «nessun rischio sostanziale di sofferenza» è stato manifestato con l’utilizzo del midazolam.

Di fatto, la più alta giurisdizione del paese ha giudicato questo metodo di esecuzione conforme all’8° emendamento che vieta le sofferenze “crudeli e inabituali”. Diversi condannati a morte, uccisi con questo prodotto, hanno dovuto fronteggiare atroci agonie nel 2014, specialmente nello Stato dell’Oklahoma e nell’Arizona.

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Fialette di Midazolam potente sedativo usato per addormentare i condannati a morte prima dell’iniezione letale

Il dibattito tra i rappresentanti della più alta giurisdizione giudiziaria Americana, si è concentrato sulla legalità dell’iniezione letale in generale, approvata sette anni fa dalla stessa Corte ma anche sul futuro di questa pratica negli Stati Uniti. I giudici Stephen Breyer e Ruth Ginsburg, considerati come liberali, hanno posto la stessa domanda: “La pena di morte stessa è anticostituzionale?”. Come pronta risposta il giudice conservatore Antonin Scalia ha sentenziato: «A differenza del matrimonio gay, la pena di morte è stata approvata dalla Costituzione». Dalla sua decisione datata 2008, la Corte suprema non ha più affrontato apertamente la questione della pena di morte. Da allora, 19 Stati su 50 compresa la capitale Washington D.C, hanno abolito la pena di morte mentre resta legale in 29 stati del paese a stelle e strisce. Tuttavia, diversi Stati attendono la sentenza definitiva prima di riprendere le esecuzioni.

Fonte: The New York Times

Di Manuel Giannantonio
([email protected])
29 Giugno 2015

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