USA: Hillary in testa nei sondaggi

USA: Hillary in testa nei sondaggi

Secondo un sondaggio dell’autorevole “Wall Street Journal/Nbc”, il rivale più temibile nel partito è il senatore Sanders: staccatissimo al 15%. Nel fronte repubblicano invece il competitor più pericoloso per l’ex Segretario di Stato è Jeb Bush, ma la Clinton è la grande favorita

Una raggiante Hillary Clinton carica per le prossime elezioni confortata dai primi sondaggi
Una raggiante Hillary Clinton carica per le prossime elezioni confortata dai primi sondaggi Foto: Slate.com

WASGHINTON D.C – Hillary Clinton sembra proprio avere la strada spianata verso la Casa Bianca, almeno nel proprio partito dove l’unico competitor che si trova ad affrontare è già staccato di 15 punti, secondo un sondaggio condotto dal “Wall Street Journal” e dalla “NBC”. L’ex segretario di Stato del primo mandato presidenziale di Obama, infatti, risulta di gran lunga il candidato preferito tra i democratici ottenendo il 75% delle preferenze. Dietro, figura proprio il rivale, il senatore Bernie Sanders. Un risultato inequivocabile sulla supremazia dell’ex first Lady che vanta quindi una schiacciante superiorità nei confronti degli altri candidati in corsa come l’ex governatore del Maryland Martin O’Malley (2%) e l’ex governatore del Rhode Island, Lincoln Chaffe (1%). La sconfitta contro il 44° Presidente americano sembra essere solo un lontano ricordo.

Se il sondaggio conferisce ad Hillary un significativo primato in casa, come si pone nei confronti deli avversari repubblicani? Indubbiamente, lo sfidante più accreditato è Jeb Bush. Ex governatore della Florida, fratello e figlio di due presidenti repubblicani, questa figura tuttavia distante dai suoi famigliari per i suoi metodi, ha ottenuto il 40% delle preferenze. La Clinton si impone anche in questo caso poiché ottiene il 48% dei voti. I risultati sono incoraggianti anche contro Marco Rubio, dato al 40% mentre la Clinton è data al 50%. Il distacco cresce contro il governatore del Wisconsin, Scott Walker, 51% contro il 37% dei voti. Nelle fila repubblicane, come già sottolineato, Bush è l’indubbio favorito ma i numeri non gli danno sicurezza. La distanza che lo separa dal Grand Old Party (Gop) è ridotta mentre sono solo cinque i voti che lo separano da Walker. Alla luce di questi numeri, lo scontro sarà ragionevolmente tra la Clinton e Bush.

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Hillary Clinton, nelle ultime ore, ha chiamato gli Americani ad aprire gli occhi sulla persistenza del razzismo nel paese, dopo l’omicidio di Charleston, avvenuto la settimana scorsa. “Come trovare un senso a un simile gesto, un atto di terrorismo perpetrato in un luogo di culto?”, si è chiesta, in una chiesa della comunità afroamericana di St.Louis, nel centro del paese, a circa qualche chilometro da Ferguson, già scosso l’anno scorso dalla morte di Michael Brown.
Dal massacro di mercoledì scorso, la candidata democratica è spesso tornata a dibattere sulla questione del razzismo negli Stati Uniti e ha ricordato: “Gli uomini afroamericani hanno più probabilità di essere controllati dalla polizia ed essere condannati a pene di detenzione più lunghe dei bianchi”. “Non possiamo più ignorare la dura verità sul colore della pelle e della giustizia in America”.

È chiaro che questo sarà un punto focale della sua propaganda per le primarie ma anche e soprattutto per la presidenza. Una scelta che le permette di rivolgersi alla comunità afroamericana ma anche a quella latina che rappresentano una bella fetta dell’elettorato americano. Concludendo, sembra ovvio che ci sono più che buone possibilità che i Clinton tornino ad occupare la Casa Bianca.

Fonte: The New York Times

Di Manuel Giannantonio
([email protected])
24 giugno 2015

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