USA: falla informatica blocca la richiesta dei visti

USA: falla informatica blocca la richiesta dei visti

Turisti, studenti, lavoratori, o rappresentanti governativi… Migliaia di viaggiatori che avevano previsto di recarsi negli Stati Uniti nelle prossime settimane, dovranno rivedere i loro piani

estrazione-greencardNEW YORK – L’estate è arrivata e le vacanze incombono. In questo clima, probabilmente il peggiore per questo problema, il sistema di consegna dei visti americani è letteralmente paralizzato da diversi giorni in America. Questa paralisi tecnica rischia, di non poter essere risolta per le prossime settimane. Le conseguenze sono ovviamente pesanti per i turisti, costretti a riorganizzarsi, in tempi non previsti. Vedersi rinviata la tanto sognata e desiderata vacanza americana per questo motivo è difficile da digerire.

Il problema dura dal 9 giugno, secondo il dipartimento di Stato e rende impossibile il trattamento e la trasmissione dei controlli di dati telefonici nelle ambasciate. “È un soggetto d’ordine mondiale e lavoriamo giorno e notte per trovare una soluzione”, ha assicurato mercoledì John Kirby, il portavoce del dipartimento di Stato.

Tutte le richieste dei passaporti americani dal 26 maggio e le domande di visti dal 9 giugno per visitare gli Stati Uniti, sono in ritardo, secondo la nota del 12 giugno dell’ufficio del dipartimento di Stato, mentre i consolati americani nel mondo ricevono quotidianamente 50.000 richieste per i visti.
Il problema ha ricadute per le persone che hanno già documenti attivi. I loro dati biometrici si ritrovano imprigionati in sistema caratterizzato da una grande falla. Mentre i documenti vengono restituiti a cinque giorni dall’invio, in questa situazione è impossibile stabilire la tempistica esatta. Un portavoce dell’ambasciata americana a Londra ha così confermato di essere immerso da richieste per il ritorno dei documenti da giorni.

I principali beneficiari delle richieste di visti sono i messicani, i cinesi e gli indiani. Tuttavia, “la situazione non è legata a un paese particolare e nemmeno a una certa cittadinanza”, precisa il dipartimento di Stato, ricordando che un incidente tecnico del genere avvenne anche la scorsa estate, perturbando il suo immenso sistema informatico consolare. Più di 100 ingegneri del governo e del settore privato collaborano per risolvere la situazione. Lo stesso dipartimento, inoltre, afferma che il problema non ha nulla a che fare con il recente cyber attacco cinese.

Alcune soluzioni temporanee sono state messe in atto. Mercoledì, circa 250 lavoratori messicani, sono potuti entrare nel paese. I consolati si sono pronunciati coscienti della difficoltà per le famiglie coinvolte. Questa paralisi informatica governativa sopraggiunge nel momento peggiore, le vacanze sono già iniziate per molti turisti mentre sono tanti quelli che hanno già prenotato per la stagione autunnale.

Di Manuel Giannantonio
([email protected])
23 giugno 2015

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