USA: l’Esercito siriano libero blocca il sito web dell’Esercito americano

USA: l’Esercito siriano libero blocca il sito web dell’Esercito americano

“Non disponibile”, lunedì sera, il sito americano army.mil è stato chiuso dal governo americano dopo aver subito un attacco informatico attribuito all’esercito siriano libero, non nuovo a questo genere di pratiche

648x415_capture-ecran-site-armee-electronique-syrienneWASHINGTON D.C – Il sito web dell’esercito a stelle e strisce è stato bloccato dall’amministrazione del governo americano dopo un pirataggio subito e architettato dall’Esercito siriano libero. Si tratta di un gruppo di hackers sostenuti dal presidente siriano, Bashar al Assad, che in passato ha già avuto come obiettivo l’account Twitter della “BBC”, del giornale transalpino “Le Monde” e “l’Agence France Press”, una delle agenzie stampa internazionali.
Se l’offensiva telematica può apparire in un primo momento spettacolare, risulta essere piuttosto elementare nella sua applicazione. Si tratta di una semplice cancellazione che consiste nella sostituzione dell’home page con un messaggio propagandistico.Un semplice furto di password o un banale malware.

Dopo aver constatato che un contenuto del proprio sito è stato “compromesso”, l’esercito “ha preso le misure preventive appropriate per assicurarsi che non ci siano stati furti di informazioni, chiudendo temporaneamente il proprio sito”. Lo scandalo Datagate (le rivelazioni di Edward Snowden sulle attività di spionaggio ai danni dei cittadini americani da parte della NSA) e la denuncia degli orrori dell’esercito da parte di Bradley Manning, sono ancora vivi è un’altra fuga di informazioni sensibili sarebbe davvero imbarazzante per Washington.

L’account Twitter dell’Esercito siriano elettronico (@official_SEA16), rivendica il colpo. I pirati informatici siriani hanno lasciato un messaggio in un inglese un po’ approssimativo sul sito dell’US Force Army, denunciando un programma di formazione di ribelli siriani moderati da parte del governo americano. “I vostri capi ammettono che addestrano le persone che vi inviano a combattere al prezzo della vostra vita”, recita il messaggio.

Di Manuel Giannantonio
([email protected])
9 Giugno 2015

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