USA: evasi due condannati per omicidio. La polizia è sulle loro tracce

USA: evasi due condannati per omicidio. La polizia è sulle loro tracce
Il biglietto lasciato dai prigionieri in fuga, fotografato e postato sull'account ufficiale di Andrew Cuomo

Due detenuti condannati per omicidio sono evasi da un carcere di massima sicurezza, sabato mattina nello Stato di New York. Sono oltre 200, i poliziotti sulle loro tracce

i Fuggitivi Davida Sweat, 34 anni e Richard Matt, 48 anni tutt'ora in fuga. Foto: The New York Times
i Fuggitivi Davida Sweat, 34 anni e Richard Matt, 48 anni tutt’ora in fuga. Foto: The New York Times

NEW YORK– Quella avvenuta a New York, è un’evasione degna di una pellicola hollywoodiana. Due pericolosi detenuti sono riusciti ad evadere da un carcere di massima sicurezza nel territorio newyorchese sabato mattina. Sono tutt’ora in fuga. Sarebbero oltre 200, glia genti delle forze dell’ordine impiegati per rintracciarli. Gli evasori hanno realizzato il loro piano fuggendo da un tunnel che collegava la struttura carceraria con l’esterno. La polizia sta impiegando i suoi mezzi migliori per trovarli, sono in azione squadre di SWAT ed elicotteri.

“È una situazione di emergenza per lo Stato, sono uomini pericolosi”, ha scritto sul proprio account Twitter il governatore dello Stato di New York, Andrew Cuomo. “Per favore fate il vostro dovere e date tutte le informazioni che potere avere”. Cuomo, ha inoltre precisato che ci sarà una ricompensa di 100 000 dollari per qualsiasi informazione rilevante che possa permettere di arrestarli.

Questo evento costituisce una vera e propria première poiché mai nessuno è riuscito a fuggire da questo carcere di massima sicurezza edificato nel 1865. I due fuggitivi, sono riusciti nell’impresa attuando un piano degno della serie TV di successo “Prison Break”. Davida Sweat, 34 anni, è stato condannato al carcere a vita per l’omicidio di uno sceriffo aggiunto mentre Richard Matt, 48 anni, scontava una pena di 25 anni per aver rapito un uomo ucciso poco dopo. Sabato il governatore, avrebbe studiato il percorso effettuato dai due fuggitivi constatando l’ingegnosità della fuga e postando le foto dal luogo su Twitter e Flickr.

 

In circostanze che sollevano il dubbio su eventuali complicità interne, un responsabile della prigione ha spiegato sabato, che Sweat e Matt sono riusciti a perforare i muri delle loro celle. Hanno poi avuto accesso a una passerella dietro il muro, all’altezza del sesto piano, dal quale sono scesi. Giunti a piano terra, hanno creato altri buchi attraverso grossi tubi, nei quali si sono infilati per uscire dalla fogna esterna.

Il biglietto lasciato dai prigionieri in fuga, fotografato e postato sull'account ufficiale di Andrew Cuomo
Il biglietto lasciato dai prigionieri in fuga, fotografato e postato sull’account ufficiale di Andrew Cuomo

I due, si sono concessi il lusso di lasciare un post-it all’uscita del tunnel, con una figura sorridente che augurava “buona giornata”, agli investigatori e ai poliziotti, che certo non fanno una bella figura. I guardiani che pattugliano la zona ogni due ore, si sono accorti dell’evasione sabato mattina. I fuggitivi, hanno fatto credere abilmente, di essere ancora a letto, con il più classico dei metodi, quello dei panni sotto le coperte per creare un rigonfiamento. “I guardiani passavano davanti la loro cella pensando che dormissero”, ha precisato il governatore. “Ho parlato con altri detenuti e ho detto loro: “Dovete essere dei dormiglioni. Hanno per forza fatto rumore”, ha aggiunto. C’è un evidente quanto scontata collaborazione tra i detenuti.

Nessun strumento di lavoro mancava nell’officina della prigione, ha precisato il direttore dello stabilimento, ma diverse imprese esterne effettuano lavori in nella struttura. Questa potrebbe essere senz’altro una pista da percorrere nella ricostruzione dell’accaduto. Per ora, i fuggitivi sono ancora a piede libero.


Di Manuel Giannantonio

([email protected])
8 Giugno 2015

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