Russia: evacuato un campo di militanti anti-Putin a Mosca

Un campo di militanti dell’opposizione russa anti-Putin, instaurati da una settimana in un parco nel centro di Mosca è stato evacuato dalle forze dell’ordine mercoledì mattina e una ventina di persone sono state interpellate, secondo quanto riferito dalla polizia russa.

 

Un tribunale della capitale è stato assediato dagli abitanti della zona che si lamentano dei rumori prodotti dalla folla che  hanno ottenuto infatti l’ordine di evacuazione contro il campo organizzato per protestare contro la violente repressione di una manifestazione dell’opposizione contro il governo il 6 maggio, la veglia dell’investitura di Vladimir Putin alla presidenza.

La polizia ha chiesto ai militanti di sgombrare la zona, “tutto si è svolto con relativa calma, senza ricorso alla violenze fisica” ha dichiarato un responsabile della polizia alla televisione russa. Nel corso dell’operazione, 23 persone sono state interpellate perché in chiaro stato di ebrezza ha aggiunto il responsabile, Iouri Zdorenko.

Il tribunale Basmanny di Mosca aveva concesso ai militanti fino a mercoledì per mettere fine alla loro protesta pacifica sostenuta anche da diversi leader politici dell’opposizione. Uno dei dirigenti del movimento di opposizione Solidarnost, Ilia Iachine ha già lasciato intendere che i militanti troveranno un altro posto dove protestare. Ma la municipalità ha già fatto sapere che non saranno tollerate altre proteste in città.

Eletto presidente a marzo per il terzo mandato dopo quelli del 2000-2008 e un intermezzo da primo ministro, Putin deve contrastare una contestazione senza precedenti dopo le elezioni legislative di dicembre vinte dal partito Russia Unita. Tali contestazioni sono state in grado di richiamare più di 10.000 sostenitori contro l’attuale presidente. Un paese che presenta una contraddizione accesa. Un popolo che non accetta un presidente appena eletto. L’opposizione in questo senso continua a dichiarare presunte irregolarità nello svolgimento delle elezioni.  

Manuel Giannantonio

17 maggio 2012

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