Siria, Israele avverte: ”Assad è spacciato, alziamo la voce”

Le “prime elezioni dell’era del multipartitismo”, volute dallo stesso Assad e fortemente criticate per via di presunti brogli elettorali dagli attivisti, hanno visto come era immaginabile trionfare il partito che da oltre trent’anni è alla guida del paese. Il Baath ha conquistato circa il 60% dei consensi e vista la legge elettorale vigente dovrebbe guadagnare ancor più seggi in parlamento.

Proprio ieri i media ufficiali siriani hanno comunicato che a votare è stato appena il 51,26% della popolazione (alle scorse consultazioni del 2007 l’affluenza era stata del 56 per cento), come detto infatti gli attivisti e molti cittadini hanno boicottato queste elezioni definendole l’ennesima “falsa del regime”, un regime che in tredici mesi di repressione ha causato la morte di oltre novemila cittadini.
Forte di questo risultato Bashar al Assad ha ieri lanciato un monito al nuovo presidente francese Francois Hollande. Durante un intervista rilasciata ad una tv russa Assad ha chiesto alla Francia di: “smetterla di alimentare ancora il caos e la crisi in Medio Oriente e di alimentare il caos. Spero che il nuovo presidente pensi agli interessi della Francia”.
Oggi ad esprimersi sul futuro di Assad è stato invece il  ministro della Difesa israeliano, Ehud Barak, che durante una visita a  ufficiale a Washington ha dichiarato che il futuro del presidente siriano è “segnata”, queste le sue parole: “ Sono davvero frustrato per la lentezza del suo crollo. Io credo che la sua sorte sia comunque segnata, e che occorra alzare la voce, per ragioni tanto morali quanto pratiche. Alzarla molto di più”.
Intanto mentre la Cnn ha diffuso la notizia dell’esistenza di un dossier che prova che l’Iran stia fornendo armi al regime siriano in tutto il paese continuano gli scontri ed ogni giorno si contano decine di vittime.

Enrico Ferdinandi

17 maggio 2012

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