Stati Uniti: Ron Paul si ritira dalle primarie repubblicane

Mitt Romney è ora l’unico candidato in lista per l’investitura repubblicana alle elezioni presidenziali americane del 6 novembre dopo il ritiro del suo ultimo avversario Ron Paul. Mentre la corsa si annuncia serrata, la squadra di Obama ha attaccato nella giornata di lunedì l’ex governatore del Massachusets mirando alla sua immagine di uomo di affari.

Questa pubblicità politica è di una durata di 6 minuti circa, più corta di quella che sarà diffusa nei cinque Stati suscettibili di far rovesciare l’elezione presidenziale. L’entourage di Obama ha confermato e concluso che il tipo di capitalismo praticato da Romney favorisce sostanzialmente gli investitori ricchi a scapito dei dipendenti stipendiati. 

 

La squadra di Romney ha invece contrattaccato accusato l’attuale presidente del paese di voler depistare gli elettori del suo bilancio economico ricordando che lo stesso Romney ha un passato come uomo di affari.

“Salutiamo il tentativo della squadra di Obama di voltare le spalle alla delicatissima situazione del lavoro e a una discussione sul fallimento economico del loro bilancio” ha dichiarato il portavoce del della squadra della campagna elettorale di Mitt Romney, Andrea Saul. “Mitt Romney ha permesso di creare più posti di lavoro nel passaggio da settore privato e in qualità di governatore del Massachusets, tanto quanto Obama non è stato in grado di fare per l’intero paese.”

Mentre Romney tentava di corteggiare due giorni fa, i cristiani evangelici conservatori in un discorso pronunciato all’università di Lynchburg, in Virginia, Obama si pronunciava di fronte agli studenti del Barnad College, un università di New York City riservata esclusivamente alle donne, richiamando quest’ultime  a lottare per una nazione più tollerante ed equilibrata. Si è successivamente recato in un organizzazione appartente alla comunità gay, proprio una settimana prima di aver manifestato pubblicamente il proprio sostegno per i matrimoni omosessuali. Un recente sondaggio del New York Times piazza Mitt Romney con il 46% delle preferenze contro il 43% riportato da Barack Obama. Anche se il margine di errore è stimato con circa il 4%.

In campo repubblicano, il ritiro di Ron Paul pone fine alla rivalità debole ormai consolidata con Mitt Romney.  Quest’ultimo infatti dopo il ritirto di Rick Santorum per motivi familgiari (ndr) sembrava già avviato verso la candidatura ufficiale senza problemi. Ron Paul ha annunciato lunedì in un comunicato rivolgendosi ai suoi sostenitori che cesserà di fare campagna in alcuni Stati in cui doveva ancora pronunciarsi. L’eletto nello Stato del Texas ha ottenuto soltanto 99 delegati a favore contro i 949 per Mitt Romney, secondo il sito Real Politics. Ricordiamo che un candidato per essere eletto deve raggiungere il numero di 1.114 delegati.                                                                                

Ron Paul, rappresenta la corrente anti federale e chiama a una riduzione drastica dei poteri del governo di Washington, alla soppressione della riserva federale e alla fine dell’impegno militare degli Stati Uniti all’estero. Candidato all’investitura repubblicana dal 2008 non è mai riuscito ad ottenere uno scrutinio. Ricordiamo che lo stesso Ron Paul si candidò in passato alle presidenziali del 1988 ottenendo soltanto un misero 0.4% delle preferenze.

Manuel Giannantonio

15 maggio 2012

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