Siria: nuove sanzioni dall’Ue, oggi 31 vittime

Violenze e nuove uccisioni in Siria: 31 morti in varie parti del paese tra cui un tenente disertore e un bambini di pochi anni. Continua l’emergenza a Homs, mentre a Rastan sono stati uccisi 23 soldati governativi, la città a partire da ieri notte è sottoposta a violenti bombardamenti che hanno portato i soldati dell’esercito siriano libero a rispondere al fuoco uccidendo così i soldati lealisti.

Ciò ha portato a bombardamenti ancora più concentrati, si parla di 300 razzi indirizzati nella città nel giro di due ore ed almeno tre civili morti.

Anche a Deraa, la città dove ci furono le prime proteste anti-Assad sono stati uccisi tre civili mentre a Quraya (nella provincia di Deir Ezzor) sono stati arrestati una quindicina di abitanti ed è stato ucciso un ragazzo di 15 anni a colpi di mitragliatrice.

Ciò avviene mentre oggi l’Unione Europea ha approvato un nuovo pacchetto di sanzioni (è il quindicesimo) rivolte a tre persone e due società siriane vicine ad Assad e i cui nomi saranno pubblicati domani sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea.

Queste le parole di Catherine Ashton, Alto rappresentante della Ue, in merito alle nuove sanzioni: “Le sanzioni Ue colpiscono il regime siriano, non la popolazione civile. Finché la repressione durerà la Ue continuerà a mettere pressione sui responsabili”.

Fin ora sono state colpite da misure restrittive 128 persone e 43 entità.

 

Enrico Ferdinandi

14 maggio 2012

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