Russia: promulgata legge che vieta le Ong indesiderate

Russia: promulgata legge che vieta le Ong indesiderate
Il Presidente Russo Vladimir Putin

Il Presidente Russo Vladimir Putin ha promulgato sabato 23 maggio, una legge denunciata dai difensori dei diritti dell’Uomo, che permette alle autorità di vietare le organizzazioni straniere con sede sul territorio russo, considerate indesiderate dallo Stato

Il Presidente Russo Vladimir Putin
Il Presidente Russo Vladimir Putin

MOSCA – L’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) ha chiesto al capo dello Stato di mettere il suo veto al testo per diverse ONG che costituisce una forma di repressione contro le voci critiche del potere, meno di tre anni dopo un’altra legge controversa sugli “agenti stranieri”.
Votata dalle due camere del Parlamento e promulgate in meno di una settimana, il testo è presentato come segue:
“L’attività di un’organizzazione non governativa straniera o internazionale, rappresenta una minaccia alle fondamenta costituzionali della Federazione Russa, la capacità della difesa del paese dove la sicurezza del governo, può essere riconosciuta indesiderata”.
Il testo, fornisce la possibilità di vietare le Ong straniere di proseguire il loro lavoro e che rischiano fino a sei anni di detenzione vedendosi vietato l’ingresso in Russia. La legge è stata presentata dai suoi difensori come una “misura preventiva” necessaria dopo la messa in atto di sanzioni senza precedenti contro la Russia l’anno scorso dagli Occidentali in ragione della crisi ucraina.
I deputati hanno invocato la necessità di arrestare “le organizzazioni distruttrici” che lavorano in Russia, altrimenti possono minacciare “i valori dello Stato Russo” e fomentare “le rivoluzioni”, circa i movimenti filo occidentali che hanno scosso diversi ex repubblicani sovietici, nel corso degli ultimi anni.

“L’ultimo capitolo nella repressione senza precedenti contro le Ong” – Amnesty International

L’OSCE si preoccupa sulla “formulazione vaga e imprecise che impone restrizioni serie su un largo ventaglio di diritti democratici importanti, tra i quali la libertà d’espressione e la libertà di stampa”. Le organizzazioni di difesa dei diritti dell’Uomo hanno largamente condannato questo progetto di legge. Amnesty International la descritto come “l’ultimo capitolo nella repressione senza precedenti contro le Ong”. Il testo completa una legge già votata nel 2012, che obbliga le Ong che ricevono finanziamenti stranieri conducenti un’attività politica a registrarsi come agente straniero.

L’osservatorio per la protezione dei difensori dei diritti dell’Uomo hanno ugualmente indicato di “opporsi fermamente” al testo e di “chiamare la comunità internazionale a condannarlo”, vedendoci uno “strumento di persecuzione delle organizzazioni senza scopo di lucro (…) isolando la Russia e incoraggiando la xenofobia e il nazionalismo”.
Sabato, gli Stati Uniti si sono detti “profondamente turbati” dalla promulgazione del testo. “È una misura preventiva e nessuno vuole applicarla”, si è difeso questa settimana il deputato Alexandre Tarnavski, che assicura la necessità di questa misura.

Fonte: The New York Times

Di Manuel Giannantonio
([email protected])
24 Maggio 2015

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