USA: 170 arresti dopo la sparatoria tra motociclisti in Texas

USA: 170 arresti dopo la sparatoria tra motociclisti in Texas
L'agghiacciante luogo dello scontro Foto: Waco Tribune

170 persone sono state arrestate a Waco, nello Stato del Texas, come indicato dalla polizia di questa piccola città, teatro di uno violentissimo scontro nel quale nove membri di una gang di bikers, hanno perso la vita domenica, in una lite finita a fucilate

L'agghiacciante luogo dello scontro Foto: Waco Tribune
L’agghiacciante luogo dello scontro Foto: Waco Tribune

WACO – Quella che si è verificata in questa cittadina del Texas, sembra essere una scena nemmeno immaginabile da Quentin Tarantino, il regista più pulp di tutti. La prigione di McLellan, sta per ospitare 170 detenuti, come riferito dal sergente Patrick Swanton della polizia di Waco durante una conferenza stampa. Queste persone sono state accusate di partecipazione a un crimine organizzato e consumato a colpi di fucilate nella zona adiacente al ristorante Twin Peaks. L’omicidio costituisce una condanna traducibile attraverso la pena di morte. Lo Stato del Texas è noto per essere uno dei più rigidi in questo senso, collocandosi al primo posto nella macabra classifica degli Stati che registrano il maggior numero di esecuzioni capitali nel paese.
In un primo momento la stampa ha evocato l’implicazione delle gang Bandidos e Cossacks, ma le forze dell’ordine hanno successivamente affermato che hanno partecipato, probabilmente, cinque gang rivali.

Durante lo scontro, 18 ufficiali della polizia cittadina, e 4 ufficiali federali del Texas, hanno preso parte all’episodio. Tuttavia, nessuno di loro è stato ferito. La polizia era al corrente del raduno dei bikers, ecco perché sono riusciti ad intervenire tempestivamente. Conoscendo la propensione alla violenza di questi raduni, già noti per altri casi, hanno saputo prevenire, in parte, l’accaduto. L’inchiesta in corso permetterà di determinare chi ha sparato su chi. Per ora, il bilancio riferisce di 100 motociclisti coinvolti.

Il ristorante ha ricevuto l’ordine di chiudere per almeno una settimana. Dopo la sparatoria, il sergente Swantson, si è detto stupito che nessuno dei clienti del ristorante, situato in prossimità dell’accaduto, non siano stati feriti. In 34 anni di servizio, ha affermato di non aver mai visto nulla di simile. “C’è sangue ovunque”, ha detto al Waco Tribune.
A 10 metri da quel luogo di violenza pura, si trovavano delle famiglie, ha ricordato l’uomo sbalordito. “È una delle peggiori scene di violenza che abbiamo mai avuto”, ha ricordato. Tutta la città è sotto sorveglianza e le autorità hanno ordinato la chiusura delle attività commerciali della zona e trasferito i testimoni e i sospettati in un luogo sicuro. Quanto accaduto non è una novità poiché la stessa città è stata teatro nel 1993 di un periodo di cinquanta giorni, che hanno visto fronteggiarsi a colpi di pistola gang rivali e membri di una setta. Morirono 74 persone.

Di Manuel Giannantonio
([email protected])
18 Maggio 2015

 

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