Nepal: tredici morti e 17 feriti in una inondazione

Otto persone sono morte sabato e almeno tre turisti russi sono attualmente scomparsi nelle inondazioni che hanno colpito il Nepal, sorpreso e travolto dalla rapida ascesa del fiume che ha investito in pieno il villaggio vicino poco distante dall’Himalaya, zona bersagliata dai turisti. La maggior parte dei morti sono abitanti del villaggio, ha dichiarato il difensore dell’ambiente Bishnu Paudel, che è stato testimone dello stato di panico generale che ha condotto la gente sulle colline per fuggire alla catastrofe.

“Ci sono 13 morti e alti 17 scomparsi, di cui tre turisti di nazionalità russa. Tra i dispersi figurano due giovani studenti che facevano parte di un gruppo di 16 persone in escursione”, ha dichiarato Ramindra Chhetri, portavoce dell’esercito nepalese.
L’acqua ha portato via con sé due palazzi e alcune capanne nel villaggio di Kharapani, ai piedi dell’Annapurna, uno dei siti più visitati dai turisti in Nepal. “Due elicotteri dell’esercito e un aereo privato sono stati inviati su i luoghi. Abbiamo delle squadre di soccorso dell’esercito alla ricerca dei sopravvissuti nei cinque villaggi” ha precisato e chiarito Chhetri. Il membro del progetto sulla protezione ambientale della regione dell’Annapurna, che ha raggiunto le zone poche dopo la devastazione, ha dichiarato che la maggior parte delle vittime erano commercianti di Kharapani, inoltre ha aggiunto che un altro villaggio, Machhapuchre, è stato colpito. Secondo la polizia tre feriti sono stati ospedalizzati a Pokara, una stazione turistica situata all’incirca a 200km ad Ovest di Katmandu, la capitale. Il primo ministro, Baburam Bhattari, ha ordinato alle autorità di condurre le operazioni di soccorso il più rapidamente possibile. Le operazioni si preannunciano complicate date le condizioni e considerando che la regione dell’Annapurna è situata ad un altitudine di circa 8.091 metri, una delle più alte sommità del mondo.    

Manuel Giannantonio

6 maggio 2012

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