Siria, ancora violenze: sterminata famiglia a Idlib

Siria. Nonostante la presenza dei primi 30 osservatori Onu che hanno il compito di sorvegliare un rispetto del cessate il fuoco, di fatto fin ora mai rispettato, continuano a crescere gli attacchi repressivi e aumenta il numero di civili morti.
Ieri due attentati avvenuti nelle due sedi delle agenzie governative nella città di Idlib hanno provocato 27 morti. Come spesso è successo in questi mesi vi è stato un duro scambio d’accuse fra governo e i ribelli. 

Il segretario delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, proprio ieri aveva condannato questi attentati osservando però un miglioramento delle condizioni di sicurezza nelle zone in cui sono presenti gli osservatori dell’Onu, ma esprimendo allo stesso tempo grave preoccupazione per via delle violenze sempre più frequenti.
Secondo l’Osservatorio siriano dei diritti umani questa mattina sono stati uccisi altre dieci persone a Jisr al-Choughour, nella provincia di Idlib, nel Nord Ovest del Paese dove sono in corso pesanti bombardamenti da parte dell’esercito lealista, secondo fonti locali si tratta  di un’intera famiglia sterminata della quale facevano parte due bambini e quattro donne. Diverse le persone rimaste ferite.
Sempre in mattinata sono morti almeno 15 soldati del governo di Assad durante una battaglia contro alcuni disertori, avvenuta nella provincia di Dei Ezzor, nell’Est del paese.

Enrico Ferdinandi

2 maggio 2012

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