Nepal, salvate altre tre vittime

Nepal, salvate altre tre vittime

 Nepal magnitude-7.8 earthquakeNEPAL – Dopo il salvataggio di un neonato di appena quattro mesi avvenuto nella giornata di ieri, sono emersi, dopo cinque lunghissimi giorni di agonia, anche un altro ragazzo di soli quindici anni e un ventisettenne.
Il neonato, rimasto intrappolato sotto le macerie da sabato scorso, è stato trovato nella sua abitazione crollata a Bhaktapur: ora è ricoverato presso la struttura ospedaliera della Capitale nepalese ed è fuori pericolo. Stessa sorte per il 27enne e per il 15enne salvati. “E’ vivo!”, hanno urlato i soccorritori appena si sono resi conto che il cuore del 15enne ancora batteva. Appena estratto è scoppiato un applauso spontaneo tra la folla che assisteva alle operazioni di recupero.
Il giovane è stato trovato tra i resti di un palazzo di sette piani a Kathmandu: per estrarlo dalle macerie hanno dovuto lavorare durante la notte un team dell’Usaid e altri soccorsi nepalesi.

Salvato anche Rishi Khanal, il 27enne. Aveva appena finito di pranzare ed era salito al secondo piano dell’hotel di Kathmandu: l’uomo è rimasto intrappolato con un piede schiacciato dalle macerie. “Avevo qualche speranza ma ieri mi sono arreso – ha raccontato dal suo letto di ospedale -. Le mie unghie erano diventate bianche e le mie labbra cominciavano a screpolarsi… Ero sicuro che non sarebbe venuto nessuno, ero sicuro che sarei morto”. Khanal era circondato da cadaveri ma ha continuato a battere contro le macerie nella speranza di farsi sentire: “Non si sentiva niente. Ho continuato a battere contro le macerie e alla fine qualcuno ha risposto ed è venuto in mio aiuto – ha proseguito -. Sono rimasto senza mangiare e non avevo niente da bere, quindi ho bevuto la mia urina.”

Alla situazione già più che complicata, si aggiungono i protestanti nepalesi che hanno deciso di ribellarsi credendo che il governo non faccia abbastanza per aiutare la popolazione colpita dalla catastrofe. Circa 200 persone – riporta Ansa – hanno bloccato oggi il traffico a Kathmandu in segno di protesta contro la lentezza con cui vengono distribuiti gli aiuti alla popolazione. I dimostranti hanno sfidato la polizia e vi sono stati scontri, ma non è stato eseguito alcun arresto. Gli sfollati del distretto nepalese di Dolakha, disperati per non aver ricevuto aiuti dopo il terremoto di sabato, hanno appiccato oggi il fuoco agli uffici distrettuali.

 Nepal earthquakeSale ancora il bilancio delle vittime, oltre 5mila, e dei senzatetto che sono circa un milione: secondo il Centro nazionale delle operazioni di emergenza (Neoc), circa 6,6 milioni di persone sono state colpite in varia misura dal sisma in 34 distretti, un milione di persone sono rimaste senza un tetto. Diverse località, nelle vallate più remote, sono ancora isolate e non sono state raggiunte dai soccorsi. Il governo stima inoltre che ci siano 400 mila edifici distrutti.

Mirko Olivieri
30 aprile 2015

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook