Birmania: Aung Saan Suu Kyi pronta a prestare il giuramento parlamentare

Aung San Suu Kyi ha annunciato che presterà giuramento al Parlamento, dopo un intenso braccio di ferro con il regime che l’aveva spinta la settimana scorsa a rifiutarsi di assistere alla sua prima sessione parlamentare. Il leader della Lega Nazionale per la Democrazia (LND), che ha riportato una storica vittoria nelle elezioni parziali di aprile insieme ai sostenitori del suo movimento, si sono rifiutati di prestare giuramento. Il giuramento in questione infatti prevede di salvaguardare la costituzione del 2008, un testo non eletto dalla LND fin’ora in quanto fortemente motivati a modificarlo. “Assisteremo alla sessione del Parlamento il prima possibile”, ha dichiarato il premio Nobel per la pace nella sede del proprio partito.

“La ragione per la quale noi accettiamo è prima la volontà del popolo. Noi elettori abbiamo votato per noi perché vogliono vederci in parlamento”, ha precisato Aung San Suu Kyi. Il giuramento dovrebbe avere luogo martedì a Naypyidaw. “Noi saremo in Parlamento domani mattina alle 10:00  per prestare giuramento”, promette Win Htein. La costituzione adottata con il referendum del 2008, una settimana dopo il passaggio del ciclone Nargis, conferisce dei poteri enormi ai militari. Suu Kyi si è imposta come priorità con il suo emendamento di modificare la costituzione. Il primo segno di idscordia tra l’opposizione e il Parlamento è stato chiaramente l’assenza volontaria, verificatasi la settimana scorsa. Nonostante tutto Aung San Suu Kyi ha cercato di minimizzare in termini la situazione dichiarando che l’assenza era dovuta soltanto a causa di problemi di natura tecnica assicurando il proprio sostegno al presidente Thei Sein nel proseguimento delle riforme. Dopo lo scioglimento della giunta nel marzo del 2011, il nuovo governo composto da ex militari riformatori ha avuto l’effetto di una moltiplicazone delle riforme, incoraggiando l’Occidente ad alleggerire sensibilmente le sue riforme. La nuova squadra ha infatti liberato centinaia di prigionieri politici incoraggiando in maniera significativa il ritorno di Aung Saan Suu Kyi nel centro della vita politica.    

Manuel Giannantonio

30 aprile 2012

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