USA: Obama dice stop alle terapie di guarigione per omosessuali e transgender

USA: Obama dice stop alle terapie di guarigione per omosessuali e transgender

obamaBarack Obama condanna le terapie di “conversione” per omosessuali e transgender e dichiara la sua volontà di metterle al bando. Il New York Times scrive che il presidente è rimasto colpito dalla lettera di addio di Leelah Alcorn, la diciassettenne che si è suicidata ormai più di un anno fa. La ragazza era stata sottoposta a terapie da parte di medici cattolici per “tornare a sentirsi un ragazzo”, ma dopo anni di solitudine e mancata accettazione, soprattutto da parte dei genitori, aveva deciso di suicidarsi e far uscire su un blog le sue ultime parole.

Sul sito della Casa Bianca, una petizione per porre fine al tipo di pratiche che Leelah ha dovuto subire ha raccolto ben 120 mila firme in soli tre mesi. Ora una nota del presidente degli Stati Uniti accompagna la petizione, per fare in modo che il disagio di molti giovani omosessuali non passi inosservato.

Molti conservatori cattolici sono convinti che le terapie di “conversione” possano aiutare gay, lesbiche e transgender a tornare sulla retta via, a “rimediare all’errore” che stanno commettendo, senza rendersi conto che spesso invece i soli risultati raggiunti sono depressione e rischio di suicidio.

L’intenzione di Obama non è fare una legge federale a proposito, ma bandire questo genere di “cure” a livello statale. Valerie Jarrett, alto consigliere del presidente, nell’ illustrare la petizione sottolinea l’importanza di proteggere i giovani americani, che non hanno l’autorità legale per prendere decisioni sui trattamenti medici che subiscono. Continua dicendo che “un’enorme quantità di prove scientifiche hanno dimostrato che queste terapie di conversione, soprattutto quando applicate agli adolescenti, non sono appropriate né dal punto di vista medico né dal punto di vista etico, e possono provocare dei danni”.

La tragedia di Leelah Alcorn è diventata un simbolo, è servita a denunciare una violenza psicologica che persiste in America e non solo. Il presidente Obama si è mostrato sensibile al problema e la sua azione è sicuramente una risposta all’ultimo appello di Leelah prima di morire: “Aggiustate la società. Per favore.”

Sofia Muschio

10 aprile 2015

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