Birmania: Aung San Suu Kyi assente alla prima sessione del parlamento

Aung San Suu Kyi, leader dell’opposizione, eletta deputata ad aprile, ha rifiutato lunedì di assistere alla sua prima sessione in parlamento, una decisione che getta un ombra sulle riforma in corso nel paese, proprio prima delle attese sospensioni delle sanzioni dell’Unione Europea. Il presidente Thein Sein, attualmente in Giappone per una visita, ha assicurato che il processo di democratizzazione continuerà. Non ci saranno “rinvii”, ha dichiarato ai giornalisti, secondo l’agenzia stampa nipponica Kyodo.

La decisione di Suu Kyi e degli altri eletti della Lega nazionale per la democrazia di non recarsi presso la capitale Naypyadaw è il primo segnale di discordia tra l’opposizione e il governo dopo le elezioni parziali storiche del 1° aprile, largamente condivise nel mondo e che hanno fornito coraggio all’Occidente a cominciate proprio dalla sospensione delle sue sanzioni. Inoltre, l’Unione dovrebbe sospendere per un anno le proprie sanzioni, in particolare le restrizioni all’incontro di più di 800 imprese per il mantenimento dell’embargo sulle armi. Questo gesto è destinato ad incoraggiare le riforme, mantenendo la pressione sul governo che ha succeduto la giunta nel marzo 2011. Questa nuova squadra ha liberato centinaia di prigionieri politici, contribuendo al ritorno sulla scena politica di Suu Kyi, successivamente eletta. Prima di partecipare alle elezioni la stessa Suu Kyi aveva indicato come priorità la modifica di alcune leggi elettorali, senza però ottenere risultati rilevanti e soddisfacenti. Il partito si era comunque dimostrato fiducioso in questo senso confidando nella possibilità di superare questo problema facendo appello al presidente Thei Sein, quest’ultimo ha indicato lunedì che non aveva alcuna intenzione di intervenire. La LND ha dichiarato che non ha ricevuto una risposta formale dal presidente Thein Sein circa la loro richiesta, secondo il portavoce Nyan Win. Alcuni dubitano già della strategia di Suu Kyi in questo caso. “Credo che LND ha una pessima idea, battersi per qualche parola.. Credo che la LND deve partecipare al parlamento e dovrebbero proporre una strategia completa di riforme politiche e economiche” ha commentato Aung Thu Nyein, analista al Vahu Development Institute. La settimana scorsa la LND aveva annunciato il primo viaggio a l’estero dopo 24 del premio Nobel per la pace. Questo spostamento previsto in Norvegia e in Gran Bretagna a giungo è stato descritto dagli osservatori come un segno della sua fiducia verso il processo di riforme in corso. Suu Kyi 15 anni sotto gli arresti domiciliari, dal suo ritorno nel 1988 nel proprio paese non ha mai voluto lasciare la Birmania.

Manuel Giannantonio

23 aprile 2012

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