Siria: arrivo dei primi osservatori Onu, nuove vittime a Homs

Otto dei trecento osservatori della delegazione esplorativa dell’Onu, sono già arrivati ad Homs per preparare l’arrivo dei restanti colleghi. La loro missione sarà quella di monitorare le città siriane e verificare che il cessate il fuoco previsto dal piano di pace accettato da Assad lo scorso 13 aprile venga rispettato. Sta di fatto che fin ora il cessate il fuoco non è mai stato rispettato, bombe sono continuate a cadere e le vite a spezzarsi così alcuni cittadini di Homs parlando ieri sera con alcuni degli osservatori già arrivati in città hanno affermato frasi come: “Oggi è  il primo giorno da due mesi, esattamente dal 5 febbraio, senza bombardamenti, senza morti e senza spari”, “Per questo vogliamo che rimaniate”, “Restate, per favore”.

Oggi ad Homs nonostante l’assenza di bombe, secondo fonti dell’Osservatorio Siriano per i Diritti Umani, sono stati uccisi almeno tre civili dai militari governativi in altrettanti quartieri, quelli di Khaldiyeh, al-Gouta e al-Mukayam mentre altri tre abitanti sono morti a Talbisseh.
Anche nella provincia omonima si è continuato a sparare, e la vita di un’altra donna è stata spezzata nel villaggio di al-Qusayr.

E.F.

22 aprile 2012

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