Schianto della Germanwings: la compagnia ammette che Lubitz informò la scuola di volo dei suoi problemi, intanto, spuntano le teorie dei complottisti sull’incidente

Schianto della Germanwings: la compagnia ammette che Lubitz informò la scuola di volo dei suoi problemi, intanto, spuntano le teorie dei complottisti sull’incidente

Andreas Lubitz, il copilota 28enne della Germanwings sospettato di aver deliberatamente causato l’incidente aereo che ha provocato la morte di 150 persone la settimana scorsa nelle Alpi francesi, ha mentito ai suoi medici. Il ragazzo avrebbe assicurato loro di essere in malattia mentre continuava a lavorare regolarmente, come riportato oggi dalla ‘Bild’

World News - March 25, 2015DUSSELDORF – Andreas Lubitz, che ha consultato medici per i suoi evidenti problemi di vista, ha precisato loro la propria professione citando talvolta il nome del suo datore di lavoro, ma ha dissimulato il fatto che continuasse a lavorare, secondo il quotidiano tedesco, che cita fonti vicinissime all’inchiesta. Alcuni documenti in possesso degli investigatori mostrano come sia stato coinvolto in un incidente d’auto l’anno scorso. L’apertura dell’airbag gli avrebbe causato un trauma e alcuni problemi alla vista.
In seguito, il ragazzo ha indicato ai medici che seguiva alcuni trattamenti contro la depressione, l’ansia e le crisi di panico, specifica la ‘Bild’ che dettaglia come assumesse anche un antidepressivo e il Lorazepam, un ansiolitico. La Lufthansa, casa madre della Germanwings, ha riconosciuto che Andreas ha informato la compagnia nel 2009, avvertendo il personale della scuola di volo dove è stato formato.

La compagnia tedesca ha riconosciuto di essere stata informata dello stato depressivo nel quale versava il copilota, responsabile dello schianto dell’AirbusA320 che potrebbe causare con l’ammontare dei risarcimenti dovuti ai famigliari delle vittime, la sua chiusura. Un comunicato della stessa compagnia spiega la trasmissione di documenti a Düsseldorf che “confermano che Andreas Lubitz aveva informato la scuola di volo nel 2009”. Documento trasmesso “nell’interesse di una delucidazione rapida e senza falle” delle circostanze del dramma dopo nuove ricerche interne.
L’amministratore delegato di Lufthansa, Carsten Spohr, che deve recarsi mercoledì in prossimità del luogo del dramma per rendere omaggio alle vittime e alle squadre impegnate sul posto, ha affermato la settimana scorsa di “non avere il minimo indizio sulle motivazioni del pilota”. Inoltre, Spohr ha evidenziato che il copilota aveva interrotto la sua formazione “per alcuni mesi” sei anni fa per una ragione che ha dichiarato di non aver il diritto di rivelare.

Le teorie dei complottisti:

Nel frattempo, come in ogni tragedia aerea, spunta la pista dei complottisti. Secondo alcuni sostenitori di queste teorie, infatti, Andreas Lubitz non si trovava a bordo dell’Airbus A320 della Germanwings il giorno del terribile dramma. La realtà ufficiale non ha convinto molti scettici più affini alle teorie del complotto che in rete hanno espresso le loro opinioni. Tra le considerazioni spunta la curiosa versione che vede il corpo di Lubitz ritrovato chiuso all’interno del bagagliaio della sua auto nell’aeroporto di Barcellona come riportato da ‘Libero Quotidiano’. A dare corpo a questa tesi la pubblicazione da parte della ‘CBS’, anche se nessun altro giornale l’ha riportata. In molti credono a questa realtà parallela al punto che ci sarebbero le telecamere di sorveglianza di El Prat (aeroporto di Barcellona), che mostrano i video dell’equipaggio nella fase d’imbarco ma che non sono stati rilasciati.

Tra le altre tesi sostenute c’è la questione delle scie chimiche. Si tratta dell’inseminazione igroscopica delle nubi basse ovvero un’immissione di Sali nelle nuvole per comandare le piogge. Una teoria che secondo molti trova una giustificazione nell’abbassamento di quota del velivolo. Molte critiche sono state mosse anche nei confronti della scatola nera fotografata con una scritta francese, lecita poiché l’Airbus A 320 aveva sede in Francia. La fantasia dei complottisti non finisce qui perché ecco che viene considerata la possibilità del laser chimico usato dagli Stati Uniti (responsabili di qualsiasi cosa) che commettendo un errore nel tentativo di colpire un missile baltico ha colpito involontariamente l’aereo nella zona delle Alpi francesi. Probabilmente non accettano la realtà dello schianto deliberatamente provocato dal copilota suicida.

Di Manuel Giannantonio
([email protected])
2 Aprile 2015

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