Siria, Onu: Damasco non rispetta piano di pace

Il segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon in una lettera al Consiglio di Sicurezza ha affermato che fin ora Damasco non ha rispettato a pieno il piano di pace: “C’e’ stata un’escalation di violenza nel paese, ma entrambe le parti si sono dette impegnate a rispettare la tregua”.
Per Ban Ki-moon il regime di Assad non ha ancora inviato segnali chiari sul suo impegno volto a porre fine ad una repressione che fin ora ha contato la morte di almeno 9.000 civili. Intanto è previsto l’arrivo di almeno 300 osservatori dell’Onu, disarmati, che avranno il compito di controllare che il cessate il fuoco tra le forze del presidente Bashar al-Assad e i ribelli dell’opposizione venga rispettato in tutte le città.

La loro missione durerà, almeno inizialmente, per tre mesi.
Nel frattempo anche oggi si registrano nuove vittime. L’Osservatorio siriano per i diritti umani ha comunicato la morte di un civile ucciso dai militari lealisti che hanno aperto stamani il fuoco contro il centro petrolifero di Deir Ezzor. Gli attivisti locali in una nota hanno affermato: “Un assalto dalle forze governative nel quartiere di Al-Tob, a Deir Ezzor, ha provocato la morte di un civile e il ferimento di altri tre scatenando combattimenti tra i lealisti e i disertori”.
Infine nella giornata di ieri è stato segnalato, da vari media turchi, l’arrivo di una nave che si sospetta trasporti armi dall’Iran alla Siria. Si tratta del cargo ”Atlantic Cruiser” delle Bermuda che nella serata di ieri ha attraccato a Iskenderun nonostante  l’Onu avesse ammonito alla nave di cambiare rotta, e la minaccia da parte delle autorità turche  di effettuare una perquisizione.

Enrico Ferdinandi

19 aprile 2012

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