Il Re di Spagna, Juan Carlos, chiede scusa per la caccia all’elefante

Estinzione. Sono molte le specie in via di estinzione a causa dell’attività dell’uomo, attività non sempre legate ad esigenze di “sopravvivenza” ma delle volte (e questo è ancor più grave) a “fattori” ludici.
Gli elefanti rientrano nelle specie più a rischio, secondo il WWF difatti a causa del bracconaggio e del sempre fiorente commercio mondiale di avorio quelli africani rischiano di estinguersi nel giro di 15 anni.

Il fatto. Per questo motivo a destato tanto scalpore la notizia che ha visto il Re di Spagna, Juan Carlos, protagonista di una caccia all’elefante durante un viaggio in Botswana (Africa australe).

Un tipo di “gioco” riservato ad uomini facoltosi (il prezzo per andare a caccia di elefanti parte da 30.000 euro e cresce al crescere degli esemplari abbattuti) che non serve ad altro che a nuocere a noi stessi in quanto facenti parti assieme alle altre specie all’ecosistema di un mondo che richiede che vengano rispettati certi equilibri che la natura impone.
Carma. L’eco mediatico della notizia però non è stato dovuto a questo ragionamento ma al fatto che Juan Carlos ha dovuto interrompere la caccia in quanto caduto durante la caccia: una frattura dell’anca che lo ha tenuto a riposo per quattro giorni in ospedale (in Spagna dove è tornato subito dopo la caduta).
Solo dopo, sulla rete, sono montate le proteste di cittadini, animalisti ed uomini di buon senso che hanno criticato la pratica di attività come queste.

Il colmo. Il Re 73enne è un presidente onorario del WWF Spagna dal 1968. Il WWF ora, spinto dalle polemiche dei suoi 33mila membri ha chiesto un chiarimento ufficiale alla Casa Reale.
Un passatempo lussuoso ed immorale effettuato in uno dei momenti più difficili per la Spagna, che lo ricordiamo è il paese europeo con il tasso di disoccupazione più alto, il 23,6%.

Mea Culpa. Juan Carlos è uscito oggi dall’ospedale sostenendosi con due stampelle ed ha colto subito l’occasione per dichiarare ai media: “Mi spiace molto, mi sono sbagliato, non succederà più”. Scuse storiche che stanno facendo il giro del web mentre, chissà, forse in Botswana un altro Juan Carlos si trova in piena caccia grossa…

Enrico Ferdinandi

18 aprile 2012

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook