Siria: l’esercito si riposiziona dopo la conquista d’Idleb da parte di Al Qaeda

Siria: l’esercito si riposiziona dopo la conquista d’Idleb da parte di Al Qaeda
Combattenti dello Stato islamico

L’esercito siriano si è ricollocato nei pressi d’Idleb dopo la conquista di questa grande città da parte di Al Qaeda, che potrebbe farne la capitale dei territori sotto il loro dominio nel nord ovest del paese

Combattenti dello Stato islamico
Combattenti dello Stato islamico

IDLEB – La conquista della città di Idled è un brutto colpo per il regime di Assad poiché si tratta della seconda città provinciale del paese che gli sfugge in quattro anni di conflitto. Raqqa è diventata la capitale dell’altra organizzazione jihadista, il gruppo dello Stato islamico dell’Iraq e del Levante, in altra parole l’ISIS.

La città di Idleb è avvolta dal calmo, la quiete dopo la tempesta, dopo i raid aerei sporadici dell’esercito avvenuti nel cuore della notte, come riportato dall’Osservatorio siriano dei diritti dell’uomo (OSDH).
Una fonte della sicurezza siriana a Damasco e i media siriani affermano che le forze dell’esercito si sono riposizionate nei pressi della periferia di Idleb per fronteggiare i battaglioni terroristi (…) ed essere conseguentemente in una posizione migliore per respingere gli attacchi nemici. Il giornale privato Al-Watan, vicino al regime, ha affermato che alcune truppe hanno raggiunto con successo il sud della città.

“Dei rinforzi dell’esercito sono stati inviati per (…) riprendere il controllo delle zone rimaste vuote dopo l’evacuazione della popolazione verso luoghi sicuri”, aggiunge il quotidiano, citando una fonte del territorio.
Una coalizione che si fa chiamare “L’esercito della Conquista”, condotto dai combattenti del fronte Al-Nosra e appoggiati da gruppi islamici ribelli come Ahrar el-Cham, ha preso il controllo della città solo dopo cinque giorni di scontri violentissimi che hanno provocato la morte di oltre 170 persone, secondo le nuove cifre di un bilancio redatto dall’OSDH.
Hanno proclamato la loro vittoria via social network, Al Nosra ha pubblicato immagini dei propri scontri e della bandiera sventolante sui palazzi governativi. Il gruppo jihadista ha ugualmente diffuso dei video dei suoi combattenti nel momento in cui irrompono nella prigione della città scoprendo corpi di detenuti uccisi.
Secondo l’Osservatorio, almeno 15 prigionieri sono stati uccisi dalle forze governative del centro di detenzione dei servizi militari.

La cattura della città è stata accolta da molti componenti dell’opposizione siriana che tenta di rovesciare il regime dall’inizio della rivolta datata 2011. La coalizione nazionale dell’opposizione in esilio ha esortato un’importante vittoria sul cammino della liberazione totale del territorio siriano. Tuttavia, il suo comunicato non fa nessun riferimento ai gruppi che hanno preso la città, contenendosi nell’esprimere la propria fiducia per la protezione dei civili e il rispetto del diritto internazionale.

Gli analisti stimano che il ruolo di Al Nosra nella cattura di Idleb pone la coalizione e i ribelli detti moderati, già evidentemente indeboliti, in una posizione ancora più difficile.
In zona di frontiera con la Turchia, Idleb è una città ormai sotto il controllo di Al Nosra. Il regime controlla soltanto le città di Jisr al-Choughour e Ariha (piccole località) l’aeroporto militare di Abou Douhour, e cinque basi militari.

Di Manuel Giannantonio
([email protected])
30 Marzo 2015

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