Siria: Homs bombe ogni 5 minuti, oggi 3 morti

Non si fermano i bombardamenti in Siria dove il piano di pace accettato da Bashar al-Assad resta un miraggio: carrarmati nelle città, bombe su Homs, morti in tutta la nazione ,violenze, artiglieria ed elicotteri sono solo alcuni degli ingredienti di una repressione che da tredici mesi a questa parte ha stroncato 9.000 vita.

Solo nella giornata di oggi sono morti tre civili a Homs (roccaforte dei dissidenti) nei quartieri di Bayada e Khalidiya, in quello che è stato definito il bombardamento più massiccio dall’entrata in vigore del cessate il fuoco (ovvero da giovedì scorso). Secondo l’Osservatorio siriano per i diritti umani in questi quartieri si conta un esplosione ogni cinque minuti, i cittadini, allo stremo delle forze e delle speranze esprimono il loro malcontento in tutti i modi (ci sono video sul web che ritraggono cittadini di Homs poggiare i piedi su mezzibusti di Assad per farsi lustrare i piedi) mentre dall’altra sponda il regime siriano presidia le “sue” città con carrarmati e colpi di mitra: una vera e propria guerra civile. Le forze di sicurezza siriane controllano al momento il 70 per cento di Homs mentre gli oppositori sono asserragliati per lo più nei quartieri sunniti della Città vecchia.
Si registrano violenti scontri anche nei pressi di Aleppo (dove ieri sono stati uccisi 4 civili)dove nella notte è stata attaccata la stazione di polizia.
Intanto dopo il via libera della Russia all’Onu di ieri, quest’oggi il ministro degli Esteri britannico, William Hague, ha avvertito che il contingente di 30 osservatori internazionali dovrà esser rafforzato.

Enrico Ferdinandi

15 aprile 2012

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