Birmania: Suu Kyi e Cameron chiedono la sospensione delle sanzioni

Aung San Suu Kyi chiede insieme a Cameron in visita a Rangon, un allegerimento delle sanzioni imposte dall’Unione europea.

Il primo ministro britannico David Cameron, in visita storica in Birmania, e Aung San Suu Kyi hanno proposto questo venerdì che le sanzioni siano sospese e non tolte , per sostenere le riforme economiche del regime. David Cameron si è intrattenuto a Rangon con il leader della Lega nazionale per la democrazia, dopo aver incontrato il presidente Thein Sein. “E cosa buona sospendere le sanzioni contro la Birmania, di sospendele non toglierle”, ha dichiarato sottolineando che l’embargo su le armi non doveva essere considerato.

“Penso che è importante inviare un segnale che vogliamo aiutare i cambiamenti che possono apportare un accrescimento della libertà, dei diritti dell’uomo e della democrazia nel vostro paese”. Aung San Suu Kyi, ha successivamente confermato e condiviso questa opinione. “Io sostengo l’idea della sospensione delle sanzioni piuttosto che eliminare le sanzioni in atto”, ha indicato ai giornalisti, dichirandosi “ per natura, un ottimista prudente”. Hillary Clinton, segretaria di Stato americano, aveva annunciato che gli Stati Uniti si erano impegnati ad alleggerire le retrizioni pesanti sugli investimenti nei confronti della Birmania, cosa che permetterà l’utilizzo di carte di credito, una facilità di pagamento impossibile dal 2003. Qualche ora prima, il presidente Thein Sein salutato in un meeting storico ha accolto a Naypyidaw un  suo prestigioso visitatore, rapresentante della vecchia potenza coloniale e primo responsabile di questo livello ricevuto in Birmania dopo il colpo di Stato militare del 1962. Una decisione dell’UE sulle sanzioni è prevista e attesa il 23 aprile prossimo in Lussemburgo. Il giorno stesso in cui Aung San Suu Kyi, eletta deputata alle elezioni parziali del 1°aprile, siederà in parlamento per la prima volta.   

Manuel Giannantonio

14 aprile 2012

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