Stati Uniti: fondi della CIA hanno finanziato Al Qaeda

Stati Uniti: fondi della CIA hanno finanziato Al Qaeda

Uno scambio epistolare tra Osama Bin Laden e un responsabile di Al Qaeda rivela che la potentissima CIA (Central Intelligence Agency), ha partecipato al finanziamento dell’organizzazione terrorista che combatteva, secondo quanto riportato dall’autorevole The New York Times

CIAWASHINGTON D.C – Nel 2010, 1 milione di dollari provenienti da un fondo messo a disposizione dal governo afgano all’agenzia americana è finito nelle tasche di Al Qaeda, indebolita dall’operato dei droni, precisa il quotidiano americano che cita ugualmente responsabili occidentali. All’epoca dei fatti, Al Qaeda trovava notevoli difficoltà nel reperire fondi ma furono fatti versamenti su un conto segreto afgano alimentato dalla CIA.

Bin Laden sospettava che l’America collaborasse con il governo afgano e per questo avesse segnato le banconote. Il numero uno di Al Qaeda pertanto chiese che il denaro fosse cambiato in un’altra valuta. Tuttavia, non si trattava di una trappola tesa da Washington D.C ma solo di un altro esempio del finanziamento di gruppi terroristi da parte degli Stati Uniti e della conseguente mancanza di supervisioni e di appositi controlli da parte dell’agenzia.

Alcune lettere tra Bin Laden e Atiyah Abd Al-Rahman sono state ritrovate nei computer e nei documenti sequestrati durane il raid che fu fatale al capo di Al Qaeda nel 2011, ad Abbotabad in Pakistan. Questi documenti fino ad allora ritenuti “Top Secret”, sono stati presentati durante il processo di Abid Nasir a New York, un membro dell’organizzazione terrorista ritenuto colpevole di aver collaborato alla preparazione degli attentati di New York, Manchester e Copenaghen.
Il diplomatico Abdul Khaliq Farahi era consulente generale per l’Afghanistan a Peshawar prima di essere rapito e di svolgere il suo ruolo di ambasciatore. È stato liberato due anni dopo il versamento di 5 milioni di dollari in cinque tranche. Una di queste proveniva proprio dalla CIA. Gli altri fondi provenivano dal Pakistan, dall’Iran e da alcuni Stati del Golfo.

Di Manuel Giannantonio
([email protected])
16 Marzo 2015

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