Nigeria: 20 morti e 30 feriti in un attentato

Venti persone sono state uccise e una trentina ferite nella domenica di pasqua da un attentato nei pressi di una chiesa di Kaduna nel Nord della Nigeria, il paese più popolato dell’Africa sogetto a frequenti attacchi islamici.

“Noi abbiamo ora 20 morti provocati da una doppia esplosione. Le bombe esplose nelle due macchine sono scoppiate proprio davanti ad una facciata della chiesa” ha indicato un responsabile dei soccorsi sotto copertura dell’anonimato. Secondo lui, la maggioranza delle vittime sono dei conduttori dei moto-taxi. Le forze dell’ordine locali hanno confermato il bilancio composto da 20 morti e trenta feriti. L’attentato non è stato rivendicato, ma il gruppo islamico nigeriano Boko Haram aveva condotto una serie di attacchi contro le chiese e altri siti nell’occasione dello scorso natale.

Il più pesante certamente fu quello che colpì una chiesa vicina alla capitale federale Abija che fece 44 morti. Le forze dell’ordine hanno rinforzato le loro pattuglie nella capitale federale dove dei soldati sono stati inviati ad affiancare i poliziotti stazionati vicino alle chiese, secondo quanto constato dalla stampa locale. Nel suo messaggio pasquale Benedetto XVI ha condannato domenica “gli attacchi terroristi sanguinosi” che toccano principalmente le chiese cristiane nella Nigeria, un paese di 160 milioni di abitanti, ugualmente spartiti tra musulmani (essenzialmente nel Nord)  e cattolici (principalmente nel Sud). Per quanto riguarda l’attentato odierno secondo il responsabile dei soccorsi, si tratta di due macchine che sono state fatte esplodere. Ma secondo la  testimonianza di un poliziotto intervistato sul posto, un kamikaze conduceva una macchina riempita di esplosivo e si dirigeva proprio verso la chiesa. Il presidente nigeriano GoodLuck Jonathan, confrontato ad una insurrezione degli islamisti di Boko Haram che ha fatto più di mille morti dal 2009, ha incoraggiato il paese in questo delicato momento. “Il mio messaggio alla nazione e che noi dobbiamo continuare ad avere fede nella nostra capacità collettiva nel superare le difficoltà delle sfide attuali. Come popolo credente non dobbiamo soccombere alla disperazione”. Le autorità nigeriane hanno aumentato la sicurezza per prevenire qualsiasi eventuale possibile attacco di Boko Haram durante le feste di pasqua e i giorni successivi. “Noi abbiamo delle informazioni secondo le quali questi terroristi prevedono degli attacchi maggiori a Kano, come hanno fatto nel mese di gennaio”, ha dichiarato mercoledì a dei giornalisti il colonello Iweha Ikedichi, portavoce di una forza speciale impiegata nella grande metropoli del Nord. Il 20 gennaio, Kano è stata scossa da assalti coordinati rivendicati da Boko Haram che hanno provocato 185 morti. 

Manuel Giannantonio

9 aprile 2012

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