Russia: il sospettato assassino di Nemtsov manifesta la propria innocenza e dichiara di essere stato torturato

Russia: il sospettato assassino di Nemtsov manifesta la propria innocenza e dichiara di essere stato torturato
Il corpo di Boris Nemtsov, ucciso il 27 febbraio scorso a due passi dal Cremnlino

L’ex poliziotto ceceno è il principale sospettato dell’assassinio di Boris Nemtsov, l’oppositore di Putin. L’uomo si proclama innocente e secondo una commissione russa dei diritti dell’uomo, che l’ha visitato in cella, è sottoposto a violente torture

Il sospettato ed ex poliziotto ceceno Dadaiev
Il sospettato ed ex poliziotto ceceno Dadaev

MOSCA – È la prima volta che una dichiarazione completa di Zaur Dadaev, 31 anni, arriva alla stampa dal carcere di Lefortovo in cui è detenuto per il presunto omicidio da più di due settimane. Un assassinio condannato dalla comunità internazionale. Un membro del Consiglio consultivo per i diritti dell’uomo, Andrei Babushkine, e una giornalista militante dei diritti dell’uomo, Eva Merkascheva, hanno potuto rendere visita martedì al sospettato per esaminare di persone le condizioni del suo arresto e della detenzione. “Ci sono le ragioni per credere che Zaur Dadaev abbia confessato sotto tortura”, ha dichiarato Babushkine. “Non possiamo affermare che sia stato torturato (…) ma abbiamo scoperto numerose ferite sul suo corpo”, ha indicato evocando le escoriazioni provocate dalle manette sui polsi e sulle gambe.

Dadaev, poliziotto in una delle unità speciali cecene fino allo scorso 28 febbraio, l’indomani della morte di Nemtsov, ha affermato ai suoi visitatori di aver passato due giorni ammanettato con il volto coperto dopo il suo arresto. Ha ugualmente denunciato di essere stato privato per 48 ore di nutrizione e di non aver potuto bere nulla se non “tre o quattro gocce d’acqua”.

Il presidente della commissione di controllo pubblico della capitale russa, Anton Tsvetov, ha affermato che nessuna prova di violenza fisica o di torture sono state trovate dopo un esame medico sostenuto su Dadadev e altri due accusati, Anzor e Chaguid Gubaschev. Il comitato d’inchiesta russo, incaricato dell’inchiesta sulla morte di Boris Nemtsov, deplora le “ingerenze inammissibili” dei difensori dei diritti dell’uomo nell’inchiesta e ha convocato Babushkine per un colloquio mercoledì sera. La giornalista Eva Merkascheva ha smentito qualsiasi ingerenza e ha sottolineato di non aver posto nessun problema nello svolgimento dell’inchiesta su Dadaiev.

“Mi urlavano di continuo: “Sei tu che hai ucciso Nemtsov? Io rispondevo di no”, ha dichiarato Dadaiev secondo le parole riportate da Babushkine. Arrestato insieme ad altri quattro sospettati, Zaur Dadaiev è stato accusato domenica. Il giudice ha annunciato che la partecipazione del poliziotto ceceno è stata confermata dalla sua confessione, gli altri sospettati hanno tutti negato qualsiasi coinvolgimento.“Ho lottato contro i criminali per 11 anni, proteggendo gli interessi della Russia. Perché non mettiamo in galera quelli che sono contro la Russia? (…) Dov’è la giustizia? Ha affermato lo stesso Dadaiev.

Il corpo di Boris Nemtsov, ucciso il 27 febbraio scorso a due passi dal Cremnlino
Il corpo di Boris Nemtsov, ucciso il 27 febbraio scorso a due passi dal Cremnlino

Il ceceno, Ramzan Kadryov, affermò ugualmente di non comprendere le ragioni dell’arresto di Dadaev “un vero patriota russo”, medagliato nel 2010.
Boris Nemtsov, 55 anni, è stato ucciso da quattro colpi di pistola alla schiena mentre passeggiava con la fidanzata (per molti coinvolta in qualità di spia) a due passi dal Cremlino il 27 febbraio. Gli investigatori hanno affermato che nessuna pista è stata scartata come quella delle cellule islamiche o di nazionalisti russi scontenti delle critiche dell’oppositore sul ruolo della Russia nella crisi ucraina. Il presidente ucraino Porochenko, ha sottolineato che Nemtsov stava per pubblicare un rapporto che dimostrasse l’impiego delle forze russe nella guerra civile ucraina.

Il giornale indipendente russo, Novaia Gazeta, ha affermato mercoledì “che alcuni assassini provenienti dalla Cecenia sono stati ingaggiati” con una lista “di personalità e giornalisti russi da abbattere per le loro posizioni antirusse” che include Alexeï Vevediktov, capo redattore della radio eco di Mosca e l’ex oligarca russo Mikhaïl Khodorkovski. Il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov ha descritto queste ipotesi “assurde”.

Di Manuel Giannantonio
([email protected])
12 Marzo 2015

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook