Russia: diciassette operai morti in un incendio

Diciassette operai sono morte in un incendio nella struttura in cui vivevano e lavoravano, nel Sud della capitale. Un dramma che rivela come nel paese esistano condizioni di lavoro disumane. “Diciassette persone sono morte nell’incendio, senza identità e età che ancora devono essere accertate” ha indicato il ministero che ha redatto un bilancio di 15 morti prima di questa dichiarazione.

Noi cerchiamo di determinare la loro provenienza” ha successivamente riferito un portavoce all’agenzia stampa locale. Secondo le agenzie russe le vittime sono dei cittadini del Tagikistan, la più povera delle repubbliche dell’ex unione sovietica. Tutti lavoravano in questo mercato specializzato di materiali in costruzione. Queste persone sono state avvolte dalle fiamme nel corso di un incendio avvenuto martedì alle 05H:00 ora locale, secondo una fonte vicina all’inchiesta aperta da Interfax. Il fuoco, che ha distrutto una superficie di 50 m² è stato spento due ore dopo. Le vittime dormivano in un locale vicino al mercato di Katchaloski e non avevano alcun accesso  diretto verso l’esterno. “Dormivano all’interno di questo locale in una promiscuità terribile, su delle panchine. Non avevano alcune accesso alla strada. Secondo lo stato dei corpi, possiamo essere certi che hanno tentato di fuggire, ma sono morti soffocati a causa dell’incendio” ha aggiunto la fonte. Per spegnere le fiamme i pompieri hanno dovuto tagliare i muri in metallo del locale. Il ministro delle situazioni di emergenza, Serguei Choigou ha denunciato le condizioni nelle quali vivevano questi lavoratori. “Qualcuno ha realizzato questo locale inadatto per viverci. Chiedo alle forze dell’ordine di fare chiarezza su questa situazione” ha dichiarato, secondo quanto riferito da Interfax. D’altronde Mosca ha indicato che tutti i mercati della capitale russa sarebbero stati oggetto di verifiche per determinare se rispettano effettivamente” la legge antincendio e sanitaria”. Una fonte impiegata nell’inchiesta, citata da Itar Tass, ha indicato che l’incidente potrebbe essere stato originato da un guasto di un radiatore elettrico. Decina di migliaia di cittadini di paesi dell’Asia centrale come il Tagikistan, lavorano generalmente in nero, nei cantieri e nei supermercati di Mosca e vivono in condizioni difficilissime, ai limiti della sopportabilità umana secondo alcuni. Incendi accidentali in Russia costano regolarmente la vita agli operai immigrati, che vivono spesso nei luoghi di lavoro e in strutture abbandonate. Sette lavoratori sono morti a Mosca nel mese di maggio dell’anno scorso in un incendio all’interno di un palazzo malsano e prossimo alla distruzione. La Russia che è in crisi di mano d’opera, specialmente a causa di una grave crisi demografica, accoglie milioni di cittadini provenienti dall’Asia centrale.  Il presidente eletto, Vladimir Putin, ha promesso di rinforzare il controllo sull’immigrazione mentre il paese ha registrato un aumento dei crimini razzisti.  

Manuel Giannantonio

3 aprile 2012

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