Pakistan: 45 giorni di carcere per le vedove di Bin Laden

Le tre vedove di Osama Bin Laden e due delle sue figlie sono state condannate lunedì a 45 giorni di prigione per un “soggiorno illegale” in Pakistan. Islamabad in seguito dovrà procedere alla loro espulsione verso i loro rispettivi paesi : lo Yemen e l’Arabia Saudita. Arrestate il 3 marzo scorso per entrata e soggiorno illegale sul territorio pachistano, queste tre vedove, così come un incerto numero di bambini di Bin Laden, mantenuti in una residenza sorvegliata nella capitale del Pakistan.

Dopo il raid del 2 maggio 2011 che è costato la vita all’ex leader di Al Qaeda, due delle figlie vivono in una struttura fortificata di Abbottabad, nel Nord del Pakistan. Il giudice ha annunciato una pena di un mese di galera per le cinque accusate. Ha inoltre inflitto a ciascuna una multa di 10.000 rupie (82 euro circa)” ha dichiarato il loro avvocato Muhammad Aamir lunedì. Dovranno soltanto starci per un periodo di 14 giorni di detenzione considerando che hanno già scontato una parte della pena da marzo. Amal Abdulfattah, 30 anni, sposa di origine yemenite di Bin Laden, era presente il giorno dell’assalto e fu ferita da un proiettile al piede. Alcuni interrogativi come quello di sapere dove si è nascosto tutti questi anni il diretto responsabile dell’attento delle torri gemelle del World Trade Center di New York City dell’11 settembre del 2001, ha cominciato a trovare qualche risposta. La più giovane delle donne di Osama ha dichiarato che viveva da cinque anni nella sua abitazione di Abbottabad distribuita in cinque diverse strutture. Secondo alcuni esperti, Islamabad avrebbe augurato che le vedove siano condannate a pene ben più severe per impedirgli di concedere dettagli sul loro soggiorno in Pakistan. L’ISI, i servizi segreti pachistani, in un rapporto hanno reso pubblico il 29 marzo scorso l’interrogatorio della giovane ragazza con l’intenzione di evitare che la CIA potesse appropriarsene. Il governo pachistano ha reso noto ultimamente che non racconta effettivamente come Osama Bin Laden si sia nascosto negli ultimi anni. Da questa situazione dipendono  anche i rapporti tra Islamabad e Washington e dunque tra Stati Uniti e Pakistan nella lotta contro il terrorismo.        

Manuel Giannantonio

2 aprile 2012

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