Tailandia: nove morti in un esplosione

Nove persone sono state uccise e un centinaio sono state ferrite, secondo l’ultimo bilancio, dall’esplosione di tre bombe in una grande città dell’estremo sud della Tailandia, zona colpita da una violenta insurrezione. Le esplosioni hanno avuto luogo nel centro di Yala nel pomeriggio introno alle 17:00 ora locale. Un portavoce dell’esercito ha riferito dell’esplosione di tre bombe; la prima su una autovettura, la seconda e la terza nascoste in una moto. Diversi palazzi hanno preso fuoco e numerosi veicoli sono stati danneggiati.

Un’altra bomba piazzata anch’essa su una moto è esplosa nella vicina provincia di Pattani, ferendo un poliziotto. Il ministro della sanità pubblica ha precisato che dieci feriti sono attualmente in uno stato critico, con importanti bruciature. Il colonello Pramote Promin, portavoce dell’esercito del Sud, ha invocato un bilancio di sette morti e più di 70 feriti. L’insurrezione ha provocato più di 5000 morti dal gennaio 2004 nell’estremo Sud della Tailandia, regione geograficamente attaccata alla Malesia in cui dal debutto del 20° secolo dei gruppi ribelli lottano contro il dominio di Bangkok. Il conflitto è di natura politica. Ma ha preso una dimensione di natura religiosa in un popolazione di etnia sostanzialmente malese e di confessione musulmana, contrariamente al resto del paese, essenzialmente buddista. Una serie di quindici esplosioni coordinate  hanno avuto luogo questo ottobre a Yala, provocando il caso e uccidendo almeno un civile. Questo attaccati hanno indubbiamente segnato il settimo anniversario di una manifestazione nel corso della quale 85 militanti anti governo sono stati uccisi. il 25 ottobre 2004, sette persone sono state abbattute dalle forze dell’ordine nel corso di una manifestazione a Tak Bai, e altre 78 sono morte soffocate o schiacciate nei camion che li conducevano in detenzione.      

Manuel Giannantonio

31 marzo 2012

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