Egitto: Alaâ Abdel Fattah, figura chiave della destituzione di Morsi, condannato a 5 anni di detenzione

Egitto: Alaâ Abdel Fattah, figura chiave della destituzione di Morsi, condannato a 5 anni di detenzione

Un tribunale egiziano ha condannato, ieri a cinque anni di detenzione, una figura storica della rivolta contro Mubarak del 2011, Alaa Abdel Fattah, per le violenze verificatesi nel corso di una manifestazione non autorizzata

Alaa Abdel-FattahAlaa Abdel-FattahIL CAIRO – I 24 accusati, collaboratori del giovane militante di destra, sono stati condannati a pene che vanno dai tre anni ai quindici anni di prigione. Il verdetto è sopraggiunto qualche ora dopo che il Presidente AbdelFattah Al Sissi, l’ex capo dell’esercito e architetto della destituzione dell’islamico Mohamed Morsi nel luglio del 2013, ha promesso di liberare “i giovani”, imprigionati erroneamente. Il gruppo è stato accusato di violenze durante una manifestazione non autorizzata che ha avuto luogo lo scorso novembre.
Alaâ Abdel Fattah, 33 anni, era accusato di aver rubato il talkie walkie di un poliziotto. L’attivista e blogger è stato tra i leader delle manifestazioni di piazza Tahrir, cominciate il 25 gennaio 2011, che hanno condotto alla destituzione di Morsi. È stato condannato a luglio a quindici anni di detenzione ma il diritto egiziano gli ha accordato un nuovo processo. Tre persone sono state condannate a 15 anni di prigione, un altro a tre anni e altri due a cinque anni di carcere. Tutti, devono pagare una multa di circa 11 570 euro.

I condannati possono fare appello. Ventidue vittime delle violenze presenti durante l’udienza hanno applauso l’annuncio del verdetto, mentre i famigliari hanno apertamente manifestato la loro tristezza piangendo e scandendo “abbasso il potere militare”. Il Presidente Sissi è accusato di aver instaurato un regime più autoritario di quello precedente guidato da Mubarak. Durante i mesi che hanno succeduto la destituzione del Presidente Morsi in seguito al colpo di Stato per mano dell’esercito, più di 1 400 persone sono state uccise nella repressione, per la maggior parte manifestanti islamici, mentre almeno 15 000 sostenitori di Morsi sono stati imprigionati e centinaia condannati a morte attraverso i processi di massa. Decine di militanti laici, che hanno sostenuto la destituzione di Morsi, sono stati ugualmente imprigionati per raduni illegali.

Nel frattempo, più di 15 000 egiziani hanno lasciato la Libia per tornare nel proprio paese, alcuni di loro verso la Tunisia, dopo la decapitazione dei copti per mano mei miliziani dell’ISIS. Almeno 14 585 egiziani hanno oltrepassato la frontiera di Al Sallum tra la Libia e l’Egitto, secondo quanto riferito dai media egiziani. Più di 30 00 solo ieri. Secondo un responsabile della dogana tunisina, un numero imprecisato di egiziani attendono nella parte libica della frontiera di poter raggiungere la Turchia.

Di Manuel Giannantonio
([email protected])
24 Febbraio 2015

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