Senegal : Micky Sall si impone contro Abdoulaye Wade

La democrazia si è imposta in Senegal. Il presidente Abdoulaye Wade, al potere da 12 anni, ha subito domenica sera la vittoria del suo ex primo ministro e ormai successore, Macky Sall. Quest’ultimo si è preannunciato come “presidente di tutti  i senegalesi” dopo una campagna elettorale segnata e inevitabilmente macchiata da violenze inabituali per un uno dei paesi più stabili del continente africano. I risultati definitivi dello scrutinio di domenica verranno resi noti nei prossimi giorni, ma Abdoulaye Wade ha riconosciuto la propria sconfitta indicando il vincitore, Micky Sall appunto. “ I risultati in corso indicano che Sall ha ottenuto la vittoria.

Come avevo promesso l’ho chiamato nella serata del 25 marzo 2012 al telefono per congratularmi di persona con lui” ha effettivamente dichiarato lo stesso Wade tramite un comunicato. “Il presidente Abdoulaye Wade mi ha chiamato al telefono per congratularsi, lo ringrazio” ha invece dichiarato Micky Sall domenica a mezzanotte nel corso di una conferenza stampa in un hotel di Dakar. “L’ampiezza di questa vittoria esprime l’immensità delle attenzioni del popolo. Insieme  faremo il lavoro di recupero atteso da ogni uno di loro. Sarò il presidente di tutti i senegalesi” ha promesso Micky Sall.
“Gli elettori hanno votato nella calma e nella serenità. La maturità del popolo senegalese è un orgoglio. Il grande vincitore resta il popolo senegalese. Abbiamo provato che i senegalesi sono una democrazia maggiore” ha continuato il nuovo presidente eletto che ha comunque reso omaggio “ ai martiri della democrazia che hanno sacrificato la loro vita per difendere la nostra costituzione”. Faceva chiaramente riferimento alle manifestazioni che hanno provocato sei decessi negli ultimi mesi, dopo la decisione del Consiglio costituzionale di lasciare la possibilità a Wade di conseguire il terzo mandato, mentre la legge concede solo due possibilità in questo caso. In Senegal, queste presidenziali sono largamente viste come un decisivo e significativo cambio di generazione, tra un presidente uscente di 85 anni, facilmente rieletto nel 2007 ma accusato negli ultimi anni di nepotismo nei confronti del figlio e del ministro Karim, e un ex capo del governo di 50 anni, geologo di formazione. Il tutto sullo sfondo dell’aumento del costo della vita e della disoccupazione. La situazione però non era così chiara nelle prime battute elettorali in quanto la vittoria di Wade è stata consolidata attraverso il secondo turno. Infatti, Abdoulaye Wade aveva riportato il primo turno nella fine di febbraio con il 34,8&% dei voti contro il 26,5% del suo ex primo ministro. Micky Sall ha giovato anche dell’appoggio dell’opposizione che si era alleata solo per non concedere la vittoria a Wade. I suoi sostenitori comunque sono scesi in piazza dell’Indépendance per festeggiare. A tal proposito Sall ha espresso la sua felicità per la mancanza di eventi o episodi di violenza nella circostanza. Infine Sall ha così concluso il suo intervento dopo la vittoria alle elezioni : “ Il Senegal è un paese considerato dell’Africa che ha un modello di democrazia, Abdoulaye Wade deve esserne contento”. Wade da parte sua invece ha già ribadito che non finisce qui e che si presenterà alle legislative del prossimo giugno.              

Manuel Giannantonio

26 marzo 2012

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